In Trentino nel 2025, sono state 18 le donazioni di organi, crescono le opposizioni

Donazioni e trapianti: a Trento la riunione tecnico scientifica del Nord Italia Transplant: una giornata di confronto tra i massimi esperti del settore, al centro del dibattito la donazione da vivente, la chirurgia robotica e le nuove frontiere della donazione

NordEst – Lo scorso anno il Trentino ha registrato 18 donatori di organi, con un calo delle donazioni dopo morte encefalica controbilanciato da un aumento delle donazioni dopo arresto cardiaco (salite da una nel 2023 a 7 nel 2025), e quattro opposizioni. Sono tra i dati resi noti da Lucia Pilati, presidente del Nord Italia Transplant program (Nitp) e responsabile del Coordinamento trapianti della Provincia di Trento, nel corso della riunione tecnico scientifica 2026 del Nitp. Nel 2025 in Trentino è stata anche effettuata la prima donazione “Full Dcd” (Donation after cardiac death): “Si tratta – informa una nota dell’Azienda sanitaria universitaria integrata (Asuit) – di un prelievo effettuato dopo l’arresto cardiaco del donatore per oltre 20 minuti in cui si riesce a prelevare e donare la totalità degli organi, incluso il cuore. Questo intervento, considerato il più complesso in assoluto dal punto di vista organizzativo e chirurgico, ha dimostrato l’altissimo livello delle competenze della sanità trentina”.

Circa le donazioni di tessuti da vivente nel 2025 si è registrato un elevato numero di donazioni di placenta in occasione di tagli cesarei (effettuate a Trento e Rovereto) e un “grande incremento nella donazione di segmenti ossei”. Sul fronte delle dichiarazioni di volontà alla donazione crescono le opposizioni dichiarate al momento del rinnovo della carta d’identità ragione per la quale, malgrado i “successi clinici, i professionisti della rete trapianti lanciano un allarme sulla consapevolezza cittadina”: anche nel resto d’Italia, sono in costante aumento le opposizioni alla donazione rilasciate agli uffici anagrafe comunali.

In Trentino lo scorso anno sono salite al 26,5% (rispetto al 24% dell’anno precedente) portando il dato cumulativo al 21.4%: il dato provinciale è “significativamente al di sotto della media nazionale”. Resta la preoccupazione per l’andamento delle cosiddette ‘opposizioni anticipate’, che nel resto del Paese hanno fatto un balzo in avanti, passando dal 36,3% al 40,1%. “Oggi una delle sfide decisive riguarda il trasporto degli organi, un passaggio che deve garantire rapidità, sicurezza e coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti – ha dichiarato l’assessore alla Salute Mario Tonina – Il trasporto è un anello fondamentale della catena dei trapianti. Solo attraverso un lavoro di squadra possiamo contribuire in modo efficace alla rete nazionale e internazionale dei trapianti e trasformare un gesto di generosità in una concreta possibilità di vita per altre persone. La donazione è uno dei più alti esempi di solidarietà nella nostra società”. Il numero per chiedere informazioni e fissare le scadenze è attivo da oggi: è il 0461 884291. Dal 16 marzo, gradualmente, saranno rafforzati gli sportelli dell’anagrafe dislocati sul territorio.

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