“Siamo sostanzialmente di fronte a un servizio sanitario misto”

Emerge da un’analisi indipendente sull’ecosistema dei soggetti privati in sanità e sulla privatizzazione strisciante del Servizio sanitario nazionale presentata da Gimbe

Trento/Bolzano – Nella Provincia autonoma di Bolzano, nel 2023, ultimo dato disponibile della Ragioneria generale dello Stato, la quota di spesa pubblica destinata al privato convenzionato è pari a 9,9% (la media nazionale è del 20,3%). In Trentino, sempre nel 2023, la quota di spesa pubblica destinata alla sanità privata convenzionata è del 12,8%. Lo dice un’analisi indipendente sull’ecosistema dei soggetti privati in sanità e sulla privatizzazione del Servizio sanitario nazionale presentata da Gimbe.

Un report che documenta come il progressivo indebolimento della sanità pubblica lasci sempre più spazio all’espansione silenziosa di una moltitudine di attori privati, spesso identificati erroneamente con le sole strutture private accreditate. A livello nazionale, dati del 2024, la spesa sanitaria a carico dei cittadini ammonta a 41,3 miliardi di euro, pari al 22,3% della spesa sanitaria totale, una percentuale – sottolinea Gimbe – che da 12 anni supera in maniera costante il limite del 15% raccomandato dall’Oms, soglia oltre la quale sono a rischio uguaglianza e accessibilità alle cure. In Italia la spesa ‘out-of-pocket’ in valore assoluto è cresciuta da 32,4 miliardi del 2012 a 41,3 miliardi del 2024, mantenendosi sempre su livelli compresi tra il 21,5% e il 24,1% della spesa totale.

“Con quasi un euro su quattro di spesa sanitaria sborsato dalle famiglie oggi siamo sostanzialmente di fronte a un servizio sanitario ‘misto’, senza che nessun governo lo abbia mai esplicitamente previsto o tantomeno dichiarato. Peraltro, la spesa out-of pocket non è più un indicatore affidabile delle mancate tutele pubbliche, perché viene sempre più arginata dall’impoverimento delle famiglie: le rinunce alle prestazioni sanitarie sono passate da 4,1 milioni nel 2022 a 5,8 milioni nel 2024”, commenta il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta.