Il Trentino Alto Adige è la regione più cara in Italia per acquistare casa

Il Comune e la Provincia di Bolzano sono i territori in assoluto più costosi

Trento/Bolzano – Anche alla fine del primo trimestre del 2026, il Trentino-Alto Adige si conferma la regione in assoluto più cara in Italia per acquistare casa, con una media dei prezzi pari a oltre 3.700 €/mq, in crescita del 6,6% rispetto al periodo gennaio-marzo 2025. Anche i canoni di affitto hanno registrato un rialzo in tale arco temporale (+5,4%), toccando i 13,8 €/mq medi. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale del Trentino-Alto Adige realizzato da Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia. Analizzando le altre principali variabili che descrivono il mercato residenziale – si legge in una nota – rispetto ai primi tre mesi del 2025 la pressione di domanda è in deciso calo nel settore delle locazioni (-16,7%), mentre è in rialzo nelle compravendite (+8,5%). L’offerta, di conseguenza, incrementa negli affitti (+8,4%) e si contrae nell’ambito delle vendite (-9,5%).

Il Comune e la Provincia di Bolzano sono i territori in assoluto più cari in regione per acquistare casa, con 5.082 €/mq e 4.656 €/mq rispettivamente. Bolzano si conferma così la seconda città più onerosa in Italia alle spalle della sola Milano. A Trento, invece, comprare un’abitazione costa 3.453 €/mq nel Comune e 2.634 €/mq in Provincia. Negli ultimi dodici mesi, rispetto al primo trimestre del 2025, tutte le zone del Trentino-Alto Adige evidenziano una salita dei prezzi, con il traino dei Comuni di Bolzano (+6,5%) e Trento (+5,1%). Guardando a pressione di domanda e offerta, quasi tutte le aree seguono gli andamenti regionali per entrambi gli indicatori. Infatti, la pressione di domanda sulle case in vendita è in crescita ovunque nel primo trimestre dell’anno, e principalmente a Trento Comune (+19,7%) e Provincia (+7,7%), mentre lo stock disponibile sperimenta cali diffusi, fatta eccezione per il +4,3% della Provincia di Bolzano.

I trend delle locazioni nei territori del Trentino-Alto Adige Come per le compravendite, anche per gli affitti Bolzano è decisamente più onerosa di Trento. Nello specifico, la provincia di Bolzano è ancora una volta il territorio più caro in assoluto (18,4 €/mq), con un incremento molto rilevante, pari al +27,9%, negli ultimi dodici mesi. Segue il relativo Comune, con 14,4 €/mq, mentre affittare casa a Trento costa 12,6 €/mq nel Comune e 11,3 €/mq in Provincia. Guardando alle variazioni nell’arco temporale considerato, se le due province hanno registrato incrementi dei canoni, entrambi i comuni sono invece rimasti stabili.

Per quanto concerne, infine, pressione di domanda e offerta di locazioni, si notano andamenti differenti nelle varie aree. Il primo indicatore è infatti sceso fortemente in provincia di Bolzano (-52,2%), e anche il relativo Comune presenta segno meno (-7,3%). Comune e Provincia di Trento sono invece in crescita (+6,6% e +6,2% rispettivamente). Lo stock disponibile è invece in forte rialzo in entrambe le province (+56,8% in quella di Trento e +50,8% in quella di Bolzano), mentre è in calo nei due comuni (-17,4% a Bolzano e -2% a Trento).

In breve

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La ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli a Trento. All’aeroporto Caproni di Trento per l’iniziativa Fly Therapy che ogni anno fa provare l’emozione di un volo sulla città a centinaia di persone disabili.

Valsugana, guidava nonostante la sua patente fosse stata sospesa per guida in stato di ebrezza. Oltre a questo aveva anche la revisione scaduta, era senza assicurazione e l’auto avrebbe dovuto rimanere ferma perché sotto sequestro.   Una serie di violazioni che costeranno all’uomo, fermato durante un controllo dalla Polizia locale dell’Alta Valsugana, la confisca definitiva del mezzo e la revoca della patente.

Dro, vigili del fuoco allertati per un incidente stradale sulla ss 45 bis in località Isoletta. Al chilometro 130 si sono scontrati un’auto ed un furgone. Uno scontro che ha deformato i veicoli e richiesto l’utilizzo delle pinze idrauliche.  Ad avere la peggio la donna alla guida della macchina che è stata elitrasportata al Santa Chiara di Trento. Per il conducente del furgonetante botte e piccoli tagli in varie parti del corpo.