Il presidente Mattarella visita in visita a Stava e Rovereto
Mattarella ha deposto una corona di fiori presso il monumento commemorativo delle vittime della Val di Stava. Successivamente la visita alla Campana dei caduti di Rovereto

Trento – In occasione del 40° anniversario della catastrofe di Val di Stava, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Tesero per commemorare le 268 vittime dell’inondazione avvenuta il 19 luglio 1985. Il Capo dello Stato ha deposto una corona al monumento delle vittime, presso il cimitero monumentale di San Leonardo. Si è aperta così la giornata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Trentino. Dopo il momento privato vissuto assieme ai familiari delle vittime il Presidente è arrivato al teatro di Tesero per la cerimonia civile organizzata dall’amministrazione in ricordo della tragedia di 40 anni fa, in cui morirono 268 persone.
Per non dimenticare
Stava 40 anni dopo, la cerimonia a Tesero con il presidente Mattarella
Fugatti: “Il ricordo di Stava è ancora vivo. Vicinanza alle famiglie delle vittime”

Le celebrazioni a 40 anni da Stava
Il sindaco di Tesero Massimiliano Deflorian ha ricordato: “Oggi è un giorno di memoria e grande emozione. È un privilegio porgerLe il benvenuto, la Sua presenza è motivo di profondo onore, non solo per il ruolo ma anche per la persona attenta con ascolto e rispetto fraternamente vicina, segno di vicinanza della Repubblica alle vite spezzate. La valle fu travolta in pochi minuti, alcuni di noi si salvarono per poco e con quel senso di scampato pericolo viviamo ogni giorno da 40 anni. Quella tragedia ha lasciato un vuoto ma anche un compito: quello della memoria, della testimonianza e dell’impegno”.
Il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti nel teatro di Tesero: “Sono trascorsi 40 da quella tragedia che ha segnato la memoria. Non fu fatalità, ma una scelta umana fatta per avidità. Le famiglie continuano a vivere nel dolore. Il vuoto è una ferita che nessuna parola può colmare, un dolore collettivo che ricorda la fragilità della vita e le responsabilità di ognuno di noi. Ma nel dolore si è custodito il ricordo, che ha ridato dignità a un territorio martoriato. Un impegno di resilienza che ispira”.
“E’giunto il momento di affermare, nei fatti, che non è accettabile il modo, tuttora dominante, di concepire l’azione economica di mercato come un agire volto unicamente alla massimizzazione dell’efficienza in vista della massimizzazione del profitto” e di mettere al centro la comunità. E’ la lezione che ci lascia la tragedia della Val di Stava e che in una ‘lectio’ in occasione del 40esimo anniversario ricorda Stefano Zamagni, professore ordinario di Economia Politica all’Università di Bologna.
Il presidente della Fondazione Stava 1985, Graziano Lucchi ha ricordato “la necessità di rapporti nuovi fra gli uomini, per far in modo che non si ripetano i comportamenti che hanno generato e causato la catastrofe”. La Fondazione Stava ha omaggiato il presidente Sergio Mattarella di una scultura realizzata dalla Scuola del legno di Tesero, al centro una ‘goccia’ di fluorite il mjnerale che veniva estratto dalle miniere co-protagoniste della tragedia.
La cerimonia a Rovereto
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato a Rovereto, in Trentino, in visita al colle di Miravalle, in occasione delle celebrazioni del centenario della Campana dei Caduti. Il presidente è stato accolto dalla sindaca Giulia Robol e dal reggente della Fondazione, Marco Marsilli. Il presidente ha visitato brevemente il museo con la mostra che racconta la storia della Campana. Mattarella ha quindi percorso il Viale delle nazioni, ai cui lati sventolano le bandiere degli oltre 100 paesi, fra Stati nazionali e entità territoriali non indipendenti, che hanno formalmente aderito al “Memorandum di pace” della Fondazione Campana dei caduti. Poi, preceduto da due corazzieri in alta uniforme, ha deposto una corona in memoria dei caduti omaggiandoli restando immobile davanti a ‘Maria Dolens’. In sottofondo il suono malinconico della tromba con il “silenzio” militare.
Quindi, terminato il momento d’onore, il Mini Coro di Rovereto ha cantato l’inno nazionale, salutato alla fine da un grande applauso dei presenti. La presenza del capo dello Stato a Rovereto, in Trentino, per i 100 anni della Campana dei caduti, non è “solo una cortese visita, ma la più alta e prestigiosa testimonianza istituzionale, che conferma il valore e il legame che ‘Maria Dolens’ incarna come patrimonio internazionale e quale simbolo di pace”. Così la sindaca Giulia Robol nel suo intervento durante la cerimonia.
Il Presidente della Repubblica Mattarella per i cento anni di “Maria Dolens”
“Più che ‘benvenuto il termine corretto con cui salutarla é bentornato, perché di sue precedenti, graditissime presenze in questo luogo di raccoglimento esistono testimonianze fotografiche a noi care”. Lo ha detto nel suo intervento sul Colle Miravalle a Rovereto, in Trentino, il reggente della Fondazione Campana dei caduti, Marco Marsilli, salutando l’arrivo del presidente Sergio Mattarella.