Comune di Feltre: “Faremo tutto il possibile per evitarlo”

In un momento non facile per il settore in provincia, anche la multinazionale intende riorganizzare le attività di estrusione in Europa. Per questo viene prevista la dismissione di cinque stabilimenti

In copertina lo stabilimento di Feltre (ph Hydro)

Feltre (Belluno) – Arriva da Hydro, l’annuncio choc: nel 2026 chiudiamo Feltre. La multinazionale riorganizza delle attività di estrusione in Europa, prevista la dismissione di cinque stabilimenti.

La mobilitazione dei sindacati da giovedì 27 novembre

“Le Organizzazioni Sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e la Rsu dello stabilimento Hydro Extrusions di Feltre contestano con forza la comunicazione ricevuta dalla direzione aziendale, che ha annunciato la possibile chiusura del sito produttivo feltrino, unitamente ad altri 5 stabilimenti del gruppo norvegese.  “L’annunciata chiusura dello stabilimento feltrino è un fatto gravissimo che riteniamo totalmente inaccettabile – affermano Stefano Bona della Fiom Cgil Belluno e Mauro Zuglian della Fim Belluno Treviso -. Questa decisione rappresenta un attacco diretto al futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, alle loro famiglie e all’intero tessuto economico e sociale del nostro territorio. Non possiamo e non vogliamo accettare passivamente che anni di professionalità, sacrificio e produzione vengano cancellati con un semplice tratto di penna per logiche che non tengono conto del valore umano e sociale dell’impresa. L’azienda deve sapere fin da subito che non ci arrenderemo. Metteremo in campo ogni azione necessaria per la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e per garantire la continuità produttiva del sito di Feltre”. 

Immediata, infatti, la mobilitazione, decisa mercoledì mattina nel corso delle assemblee con i lavoratori del primo turno. La Rsu e le Organizzazioni Sindacali hanno proclamato 48 ore di sciopero nelle giornate di giovedì 27e venerdì 28 novembre. L’astensione dal lavoro coprirà l’intera giornata lavorativa per tutti i turni. I dipendenti, che in tutto sono 120, avevano scioperato e organizzato un presidio venerdì scorso per protestare contro la decisione dell’azienda di interrompere, senza alcun preavviso, 20 contratti di somministrazione. Una scelta che aveva subito allarmato le organizzazioni sindacali, interpretata come il possibile segnale di una crisi più profonda e non come un semplice calo temporaneo degli ordini, come invece sostenuto dall’azienda. Un timore purtroppo confermato dalle recenti decisioni del Cda di Hydro. Per mercoledì 3 dicembre alle 9.30 è previsto nella sede di Confindustria a Feltre un incontro di esame congiunto delle Organizzazioni Sindacali con i vertici aziendali. “In quella sede – sottolineano Bona e Zuglian – esigeremo chiarezza sulle motivazioni di questa scelta scellerata e chiederemo l’apertura immediata di un tavolo di confronto per individuare soluzioni alternative alla chiusura. I dipendenti si riuniranno in presidio sotto le finestre della sede dell’associazione degli industriali”. Infine, un appello da parte di Fim e Fiom: “Chiamiamo a raccolta le istituzioni locali e la cittadinanza affinché sostengano la nostra battaglia: la chiusura di Hydro Extrusions non è solo un problema dei dipendenti, ma una ferita per tutta la comunità di Feltre”.

Sindaco Feltre: “Faremo tutto quanto il possibile”

“Ci siamo recati immediatamente allo stabilimento Hydro già mercoledì mattina e abbiamo convocato una riunione urgente dei capigruppo – spiega il sindaco Viviana Fusaro – la Città non rimarrà a guardare, faremo tutto quanto possibile perché la Hydro resti attiva sul territorio”. Così il sindaco annuncia le prime azioni messe in campo dal Comune subito dopo aver appreso di come l’azienda stia valutando l’ipotesi di ristrutturazione interna con impatto sullo storico stabilimento feltrino. Notizia arrivata senza preannuncio mercoledì mattina, con una nota della stessa Hydro.

“Stiamo già lavorando per attivare tutte le procedure necessarie: chiederemo l’istituzione immediata di un tavolo di unità di crisi, coinvolgendo Governo, Regione, azienda e sindacati — afferma il Sindaco —, riuniremo i capi gruppo questa sera e porteremo un ordine del giorno nel Consiglio comunale di giovedì. Le famiglie non saranno lasciate sole, sarà la battaglia di tutto il territorio”.

Il sindaco definisce “inaccettabile e privo di rispetto” l’annuncio arrivato a mezzo stampa. “Anche solo prendere in
considerazione una ristrutturazione impattante non è una notizia che può essere resa pubblica senza alcun confronto con il Comune, che è il referente del territorio – prosegue – con la Hydro in questi anni abbiamo sempre avuto un confronto diretto, avviare consultazioni interne per ipotizzare ristrutturazioni senza avvisarci
è uno schiaffo al dialogo costruito fino ad oggi e ad un territorio che ha dato tanto a questa azienda”.

Lo stabilimento, presente a Feltre dal 1939, rappresenta una parte fondamentale della storia produttiva locale. “Da più di ottant’anni questa fabbrica garantisce lavoro e reddito a centinaia di famiglie, e nel corso delle generazioni ha sostenuto probabilmente migliaia di persone – le parole di Fusaro -. Pensare di fermare tutto all’improvviso significa colpire in modo pesantissimo il tessuto economico e sociale della nostra Città. Non possiamo accettarlo”. Il sindaco ribadisce la determinazione dell’Amministrazione. “Da questo momento in poi non molleremo di un millimetro. Monitoreremo ogni sviluppo e continueremo a chiedere risposte chiare e garanzie vere per i nostri lavoratori. La città di Feltre è unita e lo sarà anche in questa battaglia”.

Lo stabilimento di Feltre

Capacità produttiva di 20.000 tons/anno

Costruito nel 1941, durante la II^ Guerra

160 dipendenti e più di 480 clienti

2 presse di estrusione – 7” e 11”

1 fonderia e reparto lavorazioni meccaniche