Il problema sicurezza non si risolve con dei “figuranti” scrive il sindacato di Polizia Siulp

Il Comune: “Ci sembra offensivo definire le guardie giurate ‘figuranti’, salvo poi precisare che si tratta di lavoratori che meritano rispetto per l’importante lavoro che svolgono

Trento – In merito alle considerazioni del sindacato Siulp di Trento riguardo all’attivazione di un servizio di vigilanza armata alla palazzina Liberty, sede della Biblioteca Ragazzi e del Libercafé, e ai bagni pubblici di piazza Dante, è opportuno fare alcune precisazioni. L’Amministrazione comunale ha deciso di attivare il servizio per presidiare alcuni servizi essenziali come già accaduto in passato, per esempio nella biblioteca di via Roma. Non c’è dunque alcuna volontà di “controllare il territorio” ma di assicurare la presenza di punti di riferimento qualificati ai frequentatori, anche giovanissimi, di questi edifici pubblici.

Ci sembra offensivo definire le guardie giurate “figuranti”, salvo poi precisare che si tratta di lavoratori che meritano rispetto per l’importante lavoro che svolgono. Frase palesemente contraddittoria perché dileggia e insieme difende una professione che peraltro è sempre più diffusa. Non è l’unica incoerenza del comunicato stampa del Siulp, che travisa affermazioni difficilmente equivocabili: “Le guardie giurate si occuperanno esclusivamente delle attività consentite dalla normativa: avranno funzione di presidio, deterrenza e segnalazione alle forze dell’ordine”, si legge nel comunicato stampa del Comune.

Nessuno ha mai affermato che possano “fermare persone e procedere al controllo dei nominativi”, come lascia intendere il Siulp. Non è certo la Giunta, non sono certo il sindaco e gli assessori definiti in modo sprezzante “neofiti della sicurezza” – in effetti fanno un altro mestiere – a essere responsabili dei buchi negli organici
delle forze di polizia. Si tratta peraltro di una situazione segnalata dal sindaco di Trento in sedi pubbliche e riservate, all’Anci e alle autorità competenti. Non si sa poi a cosa si riferisca il Siulp quando parla di “puntare l’indice accusatore contro i responsabili provinciali dell’ordine pubblico”: da palazzo Geremia in questi anni sono state espresse solo attestazioni di stima e ringraziamento a tutte le forze dell’ordine, non solo alla Polizia
di Stato, ma anche ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza, che hanno sempre dato il massimo nonostante e a dispetto degli organici risicati e della necessità di sottrarre alla città uomini e risorse per garantire il presidio di importanti manifestazioni sportive.

Infine, non si capisce cosa intenda il Siulp quando parla di “creare quella sintonia politica con le controparti necessaria a stimolare il Dipartimento della Pubblica sicurezza a ripianare gli organici della Polizia di Stato”: crediamo che la sicurezza vada garantita ai cittadini a prescindere dalla sintonia politica, che è cosa ben diversa dalla collaborazione tra istituzioni, su cui il Comune di Trento ha dato sempre la massima disponibilità, come il Commissario di Governo e il Questore possono testimoniare.

Le critiche al servizio dal Siulp

“Non è con i figuranti che si assicura il controllo del territorio – scrive il Sindacato – gli operatori degli istituti di vigilanza privata sono lavoratori che meritano tutto il nostro rispetto (…) ma non possiamo però evitare di esprimere il nostro sconcerto rispetto a taluna politica che amministra la città i Trento e chi immagini bastino alcuni passaggi a sorpresa nel corso della giornata per contrastare l’azione della criminalità diffusa nel centro cittadino”.  Una soluzione grottesca, la definisce il sindacato perchè le competenze delle guardie giurate non sono quelle delle forze di polizia: non possono fermare persone e procedere al controllo dei nominativi o procedere a perquisizioni. Per il Sindacato piuttosto il Comune dovrebbe “stimolare il Dipartimento della Pubblica Sicurezza a ripianare gli organici della Polizia di Stato di Trento e provincia”.