Operazione tra le province di Trento e Monza Brianza
Nell’ambito di un’attività di contrasto al contrabbando di sigarette che si è sviluppata tra le province di Trento e Monza Brianza, la Guardia di finanza di Trento ha sequestrato oltre 7.200 kg di tabacco grezzo, circa 2.600 sigarette di contrabbando sfuse e circa 2,7 milioni di pacchetti di sigarette vuoti recanti il logo contraffatto di una nota multinazionale del settore

Trento/Monza Brianza – Durante un controllo presso l’Area di servizio Paganella Est dell’A22, le fiamme gialle trentine, insieme ad una pattuglia della polizia stradale, hanno ispezionato un autoarticolato con targa lituana condotto da un cittadino proveniente da un Paese extraeuropeo. I finanzieri si sono trovati davanti diversi bancali con imballate decine di pile di cartoni, all’apparenza contenenti calze.
Da una verifica più approfondita ha consentito di scoprire che, invece, al loro interno, erano presenti cartoncini per il confezionamento di pacchetti di sigarette recanti un marchio, risultato contraffatto. Dopo il conteggio, la merce è stata quantificata in oltre 2.700.000 pezzi, sottoposti a sequestro insieme a diverse tonnellate di materiale da imballaggio ed al tir.
L’indagine è, quindi, poi proseguita per individuare il deposito presso cui la merce era stata caricata e gli accertamenti hanno portato i finanzieri nella provincia di Monza Brianza, dove, dopo una serie di appostamenti nei pressi di un capannone, i militari hanno deciso di fermare e controllare un altro autoarticolato che stava effettuando delle manovre vicino al magazzino. Al suo interno sono stati rinvenuti 20 bancali di tabacco grezzo (per un ammontare di 7.200 kg) e circa 2.600 sigarette sfuse recanti il logo contraffatto di un noto marchio. Il tutto, insieme al mezzo di trasporto ed a 4.000 euro in contanti trovati nella cabina del mezzo, è stato sequestrato per il reato di contrabbando, mentre l’autista del mezzo, su disposizione della procura della Repubblica di Monza Brianza, è stato arrestato. Se messa in vendita, la merce sequestrata avrebbe fruttato l’equivalente di oltre 9 milioni di euro.