In azione due velivoli con i sanitari di Trentino emergenza e i vigili del fuoco

Grave incidente stradale venerdì pomeriggio verso le 15.30 a Caldes in Trentino

Caldes (Trento) – Violento schianto fra due auto venerdì pomeriggio in Val di Sole, lungo la strada statale 42, in corrispondenza del bivio tra Caldes e Cavizzana. E’ accaduto verso le 15.30 a Caldes. Sul posto sono stati inviati due elicotteri per prestare le prime cure ai feriti dei due mezzi coinvolti. In zona si sono recate anche le ambulanze del posto e i vigili del fuoco a supporto dei velivoli.

Sarebbero sette le persone coinvolte, tra cui due bambini di 2 e 4 anni. Grave, in particolare, una donna di 24 anni, portata d’urgenza a Trento in codice rosso. Sul posto sono intervenute le ambulanze, i vigili del fuoco di Caldes, supportati dal corpo di Malè, e i carabinieri, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica. Dopo l’assistenza sul posto, i coinvolti sono stati trasferiti all’ospedale di Trento per ulteriori accertamenti. Disagi alla circolazione: il traffico è stato temporaneamente interrotto e deviato attraverso il centro abitato di Caldes, per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi.

In breve

I carabinieri di Trento hanno arrestato un cittadino pakistano trentenne accusato di rapina ai danni di un cittadino italiano. Quest’ultimo è stato avvicinato, mentre camminava lungo il cavalcavia San Lorenzo, dal pakistano che gli ha chiesto insistentemente dei soldi. Nonostante i rifiuti, l’uomo ha continuato ad insistere arrivando ad aggredire fisicamente il passante con pugni al volto e facendolo cadere a terra.

Bolzano, ricercato a seguito di un ordine di cattura internazionale emesso dalle autorità del Kirghizistan per il reato di frode, un cittadino russo di 44 anni è stato arrestato, a Merano, dalla polizia la sera del 31 dicembre. Poco prima che iniziassero i festeggiamenti per il nuovo anno, gli agenti del commissariato della città del Passirio hanno rintracciato l’uomo presso un lussuoso hotel cittadino. Secondo l’accusa, avrebbe causato ad una società con sede in Kirghizistan un danno totale di oltre un milione di dollari. Il 44enne è ora rinchiuso presso la casa circondariale di Bolzano a disposizione della sezione distaccata della corte di appello di Trento per l’avvio degli adempimenti procedurali con il Kirghizistan.