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Federico Rampini"Non sprechiamo una buona crisi"
Folla al Sociale di Trento per il giornalista e scrittore Federico Rampini Contro il “capitalismo irresponsabile” c’è la necessità di tornare ad un’etica vera e ad una forma di democrazia dal basso, base fondamentale, per cambiare un sistema capitalistico che ha mostrato tante falle.

James Heckman L’apertura del Festival del Nobel Heckman – Ad aprire venerdì la quarta edizione del Festival dell’Economia di Trento, dedicata al tema “Identità e crisi globale”, il Nobel James Heckman con un intervento sul connubio economia e psicologia a Palazzo Geremia.

Tito Boeri, responsabile scientifico del Festival, lo ha introdotto come “pensatore anti ideologico, a cui è unanimente riconosciuto un metodo di grande rigore nel suo percorso”. E quando la relazione è terminata, è stato lo stesso Boeri ad assegnare al docente dell’Università di Chicago “il record assoluto della velocità in quanto a capacità di raccontare e spiegare decine di diapositive”.
 

 

inaugurazioneL’inaugurazione e l’attacco di Cipolletta – Al Castello del Buonconsiglio sempre venerdì i saluti del Presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai, del Sindaco di Trento Alessandro Andreatta, del responsabile scientifico Tito Boeri, di Innocenzo Cipolletta dell’Università di Trento, di Gianfranco Fabi del Sole 24 Ore, di Giuseppe Laterza e di Corrado Passera del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Chiaro l’attacco di Cipolletta nei confronti del premier Silvio Berlusconi secondo il quale la crisi non va negata ma va risolta. Deciso il no ad un ottimismo di regime.

 

 

Il Nobel Akerlof – Alle 18.30 al Palazzo della Provincia, sempre venerdì, l’intervento del Premio Nobel George Akerlof il quale ha illustrato la teoria degli animali

L’ottimismo, il senso della giustizia, la corruzione e la malafede, l’illusione del denaro, le bugie che raccontiamo a noi stessi e agli altri: secondo Akerlof l’economia è tutta qui. Ruota attorno a quelli che, rifacendosi a John Mainard Keynes, chiama gli “spiriti animali”, alle energie mentali di base – oggi riconosciute come fattori economici – che muovono le azioni degli individui. Sono gli “animal spirits” che costruiscono la psicologia degli individui, le categorie da utilizzare per costruire una nuova teoria economica, un nuovo manuale capace di spiegare perché l’economia mondiale è precipitata dall’ottovolante, piombando in una crisi senza precedenti.
Il nobel ha poi specificato che il primo obiettivo dei governi in questa fase di crisi dovrebbe essere quello di puntare sulla piena occupazione.
 
La chiusura della prima giornata – Sempre al Palazzo della Provincia Anne Krueger, docente di economia internazionale alla Johns Hopkins University di Washington, un passato di tutto rilievo anche in seno al Fondo monetario internazionale, ha chiuso la prima giornata del Festival con un intervento centrato sul problema del rafforzamento del sistema monetario internazionale. Introdotta da Wolfgang Munchau, la Krueger ha dato forma con le sue parole alla complessità di una crisi economica che ha molti responsabili, non solo i mercati finanziari e per la quale è necessario mettere in campo risposte complesse sul medio-lungo periodo. Perché ha sottolineato la studiosa "anche se la crisi si risolverà rimarrà un problema di squilibrio mondiale, di sbilanciamento dei mercati. In quanto alle cause, ci vorranno anni per comprenderle appieno, così come è avvenuto negli anni ’30."

Gli Appuntamenti conclusivi: