Folle inseguimento per le vie del centro di Trento: due poliziotti feriti

Un uomo alla guida di una Panda non si è fermato all’alt della Polizia ed è fuggito. Dopo 20 minuti, lo schianto alla rotonda di via Fratelli Fontana. Il bilancio è di due agenti feriti — uno alla gamba, l’altro alla testa — e numerosi veicoli danneggiati. Il grazie del sindaco e del presidente della Provincia alla Polizia

Trento – Serata tesa a Trento martedì 14 ottobre, dove un inseguimento ad alta velocità ha coinvolto una volante della polizia e una Fiat Panda. Il bilancio è di due agenti feriti — uno alla gamba, l’altro alla testa — e numerosi veicoli danneggiati. Tutto è iniziato poco dopo le 21.30, quando il conducente della Panda, un uomo di etnia nomade, ha ignorato l’alt della polizia a un posto di blocco e si è dato alla fuga. Ne è nato un inseguimento che si è snodato per oltre 20 minuti attraverso varie vie del centro cittadino. La corsa si è conclusa nei pressi della rotonda di via Fratelli Fontana, all’altezza del ponte di San Giorgio, nel quartiere di Cristo Re, dove il fuggitivo è stato finalmente bloccato e tratto in arresto.

Il grazie del sindaco e del presidente della Provincia

“Ieri notte tre volanti della Polizia hanno inseguito e fermato un uomo che, in stato di alterazione a causa dell’alcol, girava a grande velocità e a luci spente con la sua auto sbandando e danneggiando le macchine che incontrava sulla sua traiettoria. A tutti i poliziotti che sono immediatamente intervenuti per bloccare l’uomo e in particolare ai due rimasti feriti va la nostra più sentita gratitudine”. Così il sindaco Franco Ianeselli interviene sull’inseguimento che ha portato scompiglio nelle strade della città.

“In giorni in cui le forze dell’ordine pagano un prezzo altissimo nell’adempimento del proprio dovere, credo sia doveroso riflettere sui rischi affrontati tutti i giorni dal personale che garantisce la sicurezza della nostra città – continua il primo cittadino – L’operazione di ieri sera lo dimostra: il pericolo può arrivare anche da un ubriaco che, per sottrarsi ai controlli, prova a investire gli agenti. Grazie dunque, anche a nome della città, a tutti i poliziotti intervenuti per il coraggio, la prontezza e la competenza con cui hanno scongiurato che il fuggitivo potesse mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini di Trento”.

Fugatti: “Alle forze dell’ordine il nostro grazie”

“Desidero esprimere la mia vicinanza agli agenti rimasti feriti e rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato che, con prontezza e grande senso del dovere, hanno gestito una situazione di forte pericolo per la comunità”. 

In breve

Scuola materna di Bosentino evacuata mercoledì mattina, in seguito alla segnalazione di una fuga di gas. Sul posto, sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Vigolo Vattaro e Bosentino oltre ai permanenti di Trento subito allertati. In breve tempo, hanno individuato la perdita nella cucina della struttura e risolto il guasto.

Il Consiglio di Stato ha sospeso il decreto di uccisione dei lupi trentini firmato dal presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti. Uno dei due lupi, per i quali era stato autorizzato il prelievo dalla provincia di Trento, è stato abbattuto il 19 settembre. Ora si attendeva di procedere con il secondo abbattimento autorizzato da Ispra  visto che il TAR di Trento che aveva stabilito la legittimità del decreto di prelievo. Ma il Consiglio di Stato il 14 ottobre, fa sapere l’associazione animalista Lav, ha accolto le argomentazioni delle associazioni animaliste e ha sospeso l’esecuzione del decreto di uccisione.   La sospensione è valida fino all’udienza che si terrà il 6 novembre.

Mori, feriti due climber. Incidente è accaduto mercoledì 15 ottobre, poco dopo mezzogiorno, sopra l’abitato di Besagno nel comune di Mori. Due uomini sono caduti dalla parete di roccia, utilizzata spesso per l’allenamento dai climber. Sul posto oltre all’ambulanza e all’automedica è intervenuto l’elicottero del 118 insieme ai vigili del fuoco volontari di Mori.

Impennate e corse folli in moto (senza la targa che veniva tenuto piegata nello zaino). Poi l’alt della polizia locale, la multa e il fermo dei veicolo da parte della polizia Alto Garda e Ledro. È accaduto nella mattinata di lunedì 6 ottobre alla rotatoria del Linfano fra Torbole e Riva del Garda. Tutto, sia le corse illegali che il fermo e la contravvenzione sono stati ripresi e postati sui social con grande seguito di commenti. Protagonisti due ragazzi maggiorenni tedeschi. La targa, hanno detto agli agenti, si era staccata da sola a causa delle vibrazioni della moto.