‘Accompagnare e sostenere gli allevamenti colpiti’
Si tratta di rinotracheite infettiva dei bovini (Ibr) rilevati in alcune stalle del basso Trentino

Trento – La Federazione provinciale Allevatori di Trento, è intervenuta in merito ai recenti casi di Rinotracheite infettiva dei bovini (Ibr) rilevati in alcune stalle del basso Trentino. Il presidente Giacomo Broch ha rassicurato, precisando che la malattia, sebbene causi gravi danni respiratori e riproduttivi al bestiame: “non è assolutamente trasmissibile all’uomo, né può contaminare i prodotti”. Il focolaio viene descritto come un evento riconducibile ai contatti avvenuti nei pascoli della Lessinia tra mandrie trentine e bovini provenienti dal Veneto, regione dove non è attivo lo stesso piano di eradicazione vigente in Trentino da oltre vent’anni.
In provincia il monitoraggio è costante con test semestrali in tutti gli allevamenti e, come spiegato dal presidente, “i capi positivi non possono essere movimentati ed entro un anno devono essere allontanati dal Trentino per evitare l’eventuale riattivazione del virus”. Per fronteggiare la situazione, la Federazione Allevatori ha richiesto il “controllo immediato di tutte le stalle dell’area Ala-Avio” per ottenere rapidamente un quadro complessivo della situazione e il completamento del coordinamento tra i servizi veterinari di Trento e Verona per monitorare le mandrie destinate agli alpeggi. Infine, Broch ha auspicato l’intervento della Provincia Autonoma di Trento per “accompagnare e sostenere gli allevamenti colpiti dall’infezione nel percorso di sostituzione dei capi”.