Falso sito di autodemolizione a Perugia, 2 denunciati a Bolzano
La Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Bolzano ha smascherato due truffatori che attraverso un sito internet sono riusciti a raggirare un bolzanino interessato all’acquisto di un motore usato per la sua autovettura

Bolzano – L’uomo, dopo aver consultato diversi siti online, si era soffermato su un sito Internet apparentemente riconducibile a un’autodemolizione della provincia di Perugia. Dopo aver contattato il venditore le parti si accordavano sul prezzo di 720 euro, che veniva pagato mediante un bonifico bancario ma, una volta incassata la somma di denaro, il sedicente commerciante si rendeva irreperibile senza spedire la merce.
La Polizia Stradale – comunica la Questura in una nota – avviava immediatamente le indagini del caso riuscendo a risalire ai responsabili: due persone residenti in Campania, che sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Bolzano per il reato di truffa. Il modus operandi utilizzato è quello del cosiddetto “sito fantasma”: i truffatori creano pagine web che riproducono in maniera ingannevole l’attività di imprese realmente esistenti o sfruttano nomi e loghi per ispirare fiducia alle vittime, con prezzi notevolmente inferiori rispetto alla concorrenza. La Polizia di Stato ricorda ai cittadini di prestare la massima attenzione agli acquisti online, verificando sempre l’affidabilità dei siti e diffidando di prezzi troppo bassi e di richieste di pagamento anticipato su conti correnti sospetti.
In breve
La Compagnia Carabinieri di Bressanone, nei giorni scorsi ha smantellato un sodalizio criminale dedito al furto di biciclette elettriche di pregio e ad altri reati contro il patrimonio nel cuore dell’Alta Val d’Isarco. L’intervento lampo ha portato all’arresto di due soggetti e al recupero di refurtiva per circa 20.000 euro.
I Carabinieri di Torbole, durante un controllo alla circolazione stradale, hanno fermato un uomo, cittadino straniero, alla guida di un furgone in leasing. La patente mostrata dall’autista del mezzo risultava rilasciata dalle Autorità spagnole e, anche se ben realizzata, appariva sospetta, con una firma sfocata e la superfice totalmente liscia. Per questo l’uomo è stato portato al Comando della Compagnia di Riva del Garda, dove ulteriori rilievi hanno dimostrato la sua vera identità, diversa da quella attestata dal documento di guida. Da lì le forze dell’ordine hanno ricostruito l’intera vicenda: l’uomo circolava senza una patente di guida autentica perché la sua gli era stato ritirata e successivamente sospesa da ben tre anni dopo un incidente stradale. La patente di guida falsa è stata sequestrata e l’uomo è stato denunciato.
Trento, da anni picchiava e violentava la compagna: condannato a 12 anni. L’uomo, un cinquantenne, picchiava e insultava la donna anche davanti ai figli piccoli. La storia di violenza era iniziata nel 2018, ma è venuta alla luce solo nel 2024 a seguito dell’allarme lanciato da un vicino di casa. L’uomo, spesso sotto effetto di sostanze, da anni abusava psicologicamente della compagna, la picchiava e minacciava oltre a costringerla a rapporti sessuali.