Netta la vittoria del centrodestra. Preoccupa l’astensione. La Lega stacca i Meloniani
Sui social Alberto Stefani ringrazia quanti lo hanno sostenuto. Astensione molto elevata in Veneto. Lega nettamente davanti a Fratelli d’Italia. La lista guidata da Riccardo Szumski entra in Consiglio Regionale. Belluno va in controtendenza: l’assenza di Bottacin pesa sulla Lega e spinge Fratelli d’Italia. Nelle altre regioni, il centrosinistra vince in Puglia e Campania

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NordEst – “Con grande emozione – scrive sui social il neo presidente Alberto Stefani – ho ricevuto l’onore di rappresentarvi. Sento dentro di me una forte responsabilità e anche una grande energia. Voglio essere chiaro: metterò al primo posto i bisogni delle persone e sarò presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato. E, insieme alle forze della coalizione, che ringrazio, da domani sarò già al lavoro. Con occhi e cuore solo per il Veneto”. E’ il primo annuncio del neo presidente sui social, nel tardo pomeriggio di lunedì. Poco dopo, Manildo chiama Stefani e si congratula.
I risultati

Meloni, vittoria Stefani frutto lavoro centrodestra
“Alberto Stefani sarà il nuovo presidente della Regione Veneto. Una vittoria frutto del lavoro, della credibilità e della serietà della nostra coalizione. A lui vanno i miei complimenti e i migliori auguri per le sfide che lo attendono. Congratulazioni anche ad Antonio Decaro in Puglia e a Roberto Fico in Campania per la loro elezione. Che possano svolgere al meglio il loro mandato, nell’interesse dei cittadini che andranno a rappresentare. Un ringraziamento a Edmondo Cirielli, a Luigi Lobuono, a tutti i candidati e a tutti gli uomini e le donne del centrodestra che si sono impegnati in questa tornata elettorale”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.
Salvini a Padova: “Mi davano per morto, siamo in discreta salute”
“Facciamo giustizia di alcune settimane di vacuo dibattito giornalistico, qui in Veneto si è scelta la realtà. Il risultato della Lega in Veneto è di entusiasmo per tutti. Il lavoro paga. E’ stato dato Salvini per morto in dotte analisi, siamo in discreta salute. La responsabilità è tanta. Sono felice, è una bellissima serata”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa a Padova, seduto accanto ad Alberto Stefani, pronto a diventare neo governatore del Veneto. “Bravissimo Alberto – ha sottolineato Salvini – , è una grande soddisfazione, un risultato che va oltre ogni previsione da parte di molti analisti e giornalisti. La scommessa che ho fatto con Luca e con altri non è arrivata lontana dal risultato finale. È una grande responsabilità, è una vittoria con proporzioni notevolissime”.
Zaia: “L’astensionismo è l’avversario” e rilancia sul terzo mandato
“Penso di essere stato l’unico sin dall’inizio ad aver sollevato il tema del grande avversario che tutti avevamo, ovvero l’astensionismo, che poi si è concretizzato. Sedici punti e anche di più rispetto al 2020 significa veramente tanto. Ho sentito al telefono il Presidente Stefani alle 15.01, subito dopo la chiusura dei seggi. Gli ho rivolto i miei auguri più calorosi di buon lavoro, complimentandomi per una campagna elettorale condotta con efficacia e determinazione. Alberto si appresta a guidare la Regione del Veneto in una fase ricca di sfide: sono certo che saprà affrontare questo incarico con senso del dovere e responsabilità”. Lo afferma il presidente uscente del Veneto Luca Zaia. “Un augurio di buon lavoro – aggiunge – va anche alla squadra che sarà chiamata ad affiancarlo nella guida della Regione Veneto, con il compito e l’obiettivo di mantenere alto lo standing di un territorio che, per vocazione, esercita un ruolo guida nel Paese. Ora sono perfettamente ricandidabile alla presidenza della Regione questa l’assurdità di questa legge” ha detto ancora polemicamente stasera Luca Zaia commentando i risultati della Lega e suoi personali, criticando la legge sul limite dei due mandati che gli ha impedito di ricandidarsi alla presidenza. “Non si è voluto cambiare una legge che penalizza chi viene eletto direttamente e questo penso che abbia anche penalizzato il nostro risultato che avrebbe potuto essere più rotondo. Sicuramente saro’ in consiglio regionale. Il futuro non lo so dire. Ma comunque andro’ in consiglio regionale”, ha concluso Zaia che si metterà “subito a disposizione di Stefani”.
Fratelli d’Italia in forte crescita, ma ancora lontano dalla Lega
Nella sede di Fratelli d’Italia, a Mestre, messa a lucido per l’occasione, a inizio pomeriggio regnava l’ottimismo: non solo la larga vittoria della coalizione era già data per scontata, ma giravano le prime voci su uno storico sorpasso del partito della premier, anche in Veneto, nei confronti della Lega. Poco prima delle 18, con il 10% delle sezioni scrutinate, l’illusione si è spenta. Il risultato al di sotto delle aspettative potrebbe essere legato anche all’astensionismo record.
Crolla l’affluenza
L’affluenza definitiva alle elezioni regionali in Veneto è del 44,6%, in calo di 16,5 punti rispetto alle regionali del 2020, quando alle urne si era recato il 61,1% degli avanti diritto. I dati sono dell’Osservatorio elettorale del Consiglio regionale del Veneto.
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Ultimi aggiornamenti dalla TGR Veneto
Manildo, abbiamo raddoppiato la nostra presenza
“Penso che sia importante da qui in poi concretizzare un bel piano di rilancio del nostro Veneto. Ringrazio la mia coalizione che ha permesso di segnare un punto importante, abbiamo raddoppiato la nostra presenza numerica, la nostra consistenza in Veneto. Da qui si riparte” ha detto Giovanni Manildo nel quartier generale del Pd a Padova commentando i dati dello scrutinio che vedono il centrosinistra poco sopra il 30% (il doppio del 2020 quando la percentuale era del 15,7%).
“Ringrazio i partiti che hanno lavorato molto bene, soprattutto il Partito Democratico. Sono molto orgoglioso del lavoro che è stato fatto partiamo da questa rappresentanza di un Veneto su tre che ci responsabilizza molto, quindi da domani il mio compito sarà quello di lavorare per una sempre maggior coesione del centrosinistra in Veneto nel consiglio regionale, per poter essere un’alternativa credibile sempre più forte, sempre più impattante nel nostro territorio” ha detto Manildo.