Investimenti da 215 milioni di euro da Dolomiti Superski
Nel primo weekend sulle piste di Plan de Corones, delle 3 Cime Dolomites, della Val di Fiemme-Obereggen e di Zoldo (Civetta) si sono registrati 42.000 primi ingressi e 540.000 passaggi totali, un 6% in più rispetto all’anno scorso. Dal numero chiuso alla pista ribattuta, Campiglio testa le novità di stagione. La nuova telecabina è entrata in funzione mercoledì, in tempo per il ponte dell’Immacolata

NordEst – Tra il 4 e il 6 dicembre, apriranno agli sciatori anche le piste dell’Alta Badia, della Val Gardena-Alpe di Siusi, della Val di Fassa e di Carezza, di Cortina d’Ampezzo, di San Martino di Castrozza-Passo Rolle, di Rio Pusteria-Bressanone, dell’Alpe Lusia-San Pellegrino e del Civetta. Per la stagione invernale che si è appena aperta, e che terminerà a metà aprile 2026 – informa una nota – le società funiviarie consorziate nel Dolomiti Superski hanno realizzato investimenti del volume di 215 milioni di euro, confluiti nella sostituzione di 13 impianti di risalita obsoleti con impianti di ultima generazione, nel potenziamento ed efficientamento dei sistemi di innevamento programmato e nell’adattamento di alcune piste da sci alle esigenze odierne.
Dolomiti Superski, tutte le piste aperte (webcam)
Come in tutta Italia, poi, l’inverno 2025-2026 si è aperto con l’obbligo generale di utilizzo del casco per praticare gli sport invernali. Una regola che, secondo il direttore marketing di Dolomiti Superski Marco Pappalardo, conferma quanto era già di prassi, “visto che gran parte degli sciatori adulti utilizzava il casco già prima. Per noi operatori è un segnale giusto, perché aumenta ancora di più la sicurezza degli appassionati di sci”.