Il vigile del fuoco Carlo Notari trovato sotto oltre un metro di neve

In servizio a Trieste da pochi mesi, è stato travolto durante un’escursione al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Carlo Notari, il vigile del fuoco morto travolto da una valanga (Vigili del fuoco)

NordEst (Adnkronos) – Carlo Notari, aveva 29 anni e domenica 1 febbraio, ha perso la vita, dopo essere stato travolto da una slavina nella zona di Casera Razzo, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Notari, bolognese, era in servizio come vigile del fuoco presso il comando provinciale di Trieste e la montagna era la sua passione. È stato trovato senza vita dopo quattro ore di ricerche. Il decesso, per i traumi riportati. In servizio a Trieste da pochi mesi, è stato travolto durante un’escursione. L’allarme era stato dato da un compagno di escursione, rimasto illeso, e poi restato sul posto per dare indicazione ai soccorritori. Sono intervenute le squadre del Soccorso Alpino, in modo tempestivo anche grazie al fatto che in zona era in corso un’esercitazione.

Sul posto è arrivata in elicottero la squadra dei Vigili del Fuoco di Tolmezzo; lo stesso elicottero ha poi portato in quota i tecnici del soccorso alpino specializzati per la ricerca in valanga, con le unità cinofile.  Coinvolte anche squadre dai comandi dei Vigili del Fuoco del Veneto.  Il campo base era stato fissato a Casera Razzo, dove è stato piazzato il mezzo mobile dell’Unità di Comando Locale, e da dove i soccorritori raggiungevano l’area della slavina con le motoslitte. La zona è stata bonificata due volte, ma nessuna traccia dell’uomo. Il disperso aveva con sé l’Arva, il dispositivo che facilita il ritrovamento di persone sotto le valanghe, ma a lungo nessun segnale è stato ricevuto dal dispositivo. Impegnate nelle ricerche una una trentina di persone tra Soccorso alpino, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza. 

La vittima

Il giovane vigile del fuoco, stava muovendosi in salita assieme ad un compagno di gita che era più in basso e, su un tratto in traverso, ha staccato la valanga che lo ha sommerso. Il compagno ha visto cadere la valanga ma non ha più visto l’amico e ha dato l’allarme, chiamando il Nue112: ha provato a cercarlo in attesa dei soccorsi tramite apparecchio ricetrasmittente Artva. Lunghe e faticose le operazioni di ricerca dei soccorritori: non è stato possibile individuare il sepolto tramite apparecchi Artva, nonostante i ripetuti tentativi.

Altra Slavina a Sella Nevea, un ferito: è accaduto sotto il canalone dell’ Ursic; cinque in tutto gli scialpinisti coinvolti. Sono stati travolti mentre salivano verso il monte Forato. A prestare i primi soccorsi, un agente della Polizia di Stato in servizio di controllo alle piste, salito con le pelli dal rifugio Gilberti. Un infermiere e un tecnico del soccorso alpino sono stati verricellati sul posto grazie all’elicottero. L’infortunato,è rimasto cosciente, ed è stato estratto da sotto la neve dai compagni di escursione, prima di essere elitrasportato in ospedale in codice giallo.