“Si avvii un dialogo concreto con il territorio per risolvere una situazione ormai insostenibile”

Il capogruppodel Pd provinciale, Alessio Manica e Antonio Zanetel, segreteria Pd sollecitano: “Traffico a Canal San Bovo, la Giunta provinciale avvii un dialogo concreto con il territorio per risolvere una situazione ormai insostenibile”

Trento – Dopo la manifestazione contro la discarica di Ponte Ronco, dei giorni scorsi, ignorata da molte associazioni, politici e amministratori locali (tranne il sindaco di Imèr, che era tra i promotori), si torna a parlare del problema traffico nel Vanoi, in Consiglio provinciale. Una questione non secondaria nel cuore verde del Trentino, visto che fino ad oggi di soluzioni concrete o di tentativi per limitare i disagi anche a livello locale, se ne sono visti ben pochi.

Quanto dovranno ancora attendere i residenti, sono in molti a chiederselo. Dovrà accadere l’incidente prima di prendere soluzioni reali e urgenti? La situazione già vista in estate con molti pedoni e troppi mezzi pesanti che transitavano a velocità sostenute nella via principale in centro a Canal San Bovo, non è più sopportabile da tempo. In attesa di una soluzione definitiva che richiederà anni (sia per un possibile tunnel ma anche per un bypass stradale) servono oggi provvedimenti anche temporanei, in vista dei periodi con più presenze.

L’interrogazione del partito Democratico sul Vanoi

“La comunità di Canal San Bovo – scrivono Manica e Zanetel (Pd) – si trova da decenni in ostaggio del problema riguardante il passaggio nel suo centro abitato del traffico veicolare diretto verso l’intera valle del Vanoi, nonché quello che arriva dal passo del Brocon. Tale situazione è diventata ormai insostenibile per la cittadinanza a causa del forte impatto sulla vivibilità e sulla sicurezza della zona. Una situazione di questo genere limita anche la possibilità di vivere effettivamente il centro del paese da parte della sua comunità e mette in difficoltà le attività economiche del territorio. La situazione è stata, nel corso degli anni, più volte denunciata dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite ed i tentativi di porvi rimedio non si sono concretizzati, già all’inizio degli anni 2000, quando il progetto di circonvallazione della frazione di Canal naufragò.

Come testimoniato dall’attuale sindaco, in sede di Consiglio comunale, l’amministrazione è tornata ad occuparsi del tema cercando un’interlocuzione con la Giunta provinciale per mettere a terra un progetto di circonvallazione che possa risolvere la situazione sopra descritta. La Giunta provinciale, ad oggi – sottolineano ancora gli esponenti del Pd – sembra sorda rispetto alla situazione denunciata dalla comunità ‘canalina’ e questa sordità non potrà che portare ad effetti negativi sulla qualità della vita di un paese di montagna che vive quotidianamente problemi di spopolamento e carenza di servizi per la popolazione che lo abita tutto l’anno. Territori come il Vanoi e il Primiero che, per la loro ubicazione, si trovano molto distanti dal capoluogo necessitano di un’attenzione particolare da parte della politica provinciale, che deve mettere in campo risorse ed una visione chiara per permettere agli abitanti, in particolare ai giovani, di restare a vivere in valle. Per raggiungere questo obiettivo c’è la necessità di garantire anche infrastrutture adeguate e qualità della vita nei centri di montagna. 

Alla luce di quanto esposto – concludono Manica e Zanetel – riteniamo che non sia più rinviabile una risposta da parte della PAT e chiediamo quindi alla Giunta provinciale di avviare un percorso concreto e condiviso con l’amministrazione comunale e con la comunità tutta, affinché venga affrontata la problematica posta dalla comunità..Per i motivi sopra esposti è stata presentata,  a firma del Capogruppo Manica, un’interrogazione al fine di chiedere come la Giunta provinciale intenda agire in merito”.

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