“Non sono previsti scarichi provenienti dal corpo della discarica nel vicino corso d’acqua”
“L’Amministrazione provinciale ribadisce nuovamente che i limiti citati dal Codice dell’ambiente, riferiti alla colonna A o B, della tabella 1, dell’Allegato 5 alla parte IV del decreto legislativo 152/06, non sono pertinenti per verificare se un rifiuto è conforme per essere smaltito in una discarica, che è un impianto destinato per sua natura a recepire i rifiuti”, ricordano i tecnici

Trento – In merito a presunti conferimenti illeciti di terreni provenienti dal cantiere del bypass ferroviario nella discarica in località Ponte di Ronco a Canal San Bovo e di un paventato disastro ambientale, la provincia di Trento, rimarca che il tema della natura dei rifiuti conferiti è già stato discusso in più occasioni, ad esempio attraverso le recenti mozioni trattate in consiglio provinciale.
“Si assiste dunque – si legge in una nota – alla continua riproposizione dei medesimi argomenti, già più volte smentiti. L’Amministrazione provinciale ribadisce nuovamente che i limiti citati dal Codice dell’ambiente, riferiti alla colonna A o B, della tabella 1, dell’Allegato 5 alla parte IV del decreto legislativo 152/06, non sono pertinenti per verificare se un rifiuto è conforme per essere smaltito in una discarica, che è un impianto destinato per sua natura a recepire i rifiuti”, ricordano i tecnici della Provincia.
La Provincia ribadisce pertanto, come già chiarito nelle precedenti occasioni, che nella discarica sono correttamente smaltiti i rifiuti ammessi dall’autorizzazione e che non sono previsti scarichi provenienti dal corpo della discarica nel vicino corso d’acqua. Sono inoltre effettuati rigorosi controlli da parte dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente sui trasporti e conferimenti di rifiuti in discarica. Si sottolinea inoltre che lo Scalo Filzi di Trento non è un sito inquinato ma un’area in cui sono stati individuati, a seguito della capillare attività di monitoraggio connessa alla progettazione del bypass ferroviario, alcuni punti in cui è stato riscontrato un superamento dei limiti di legge che saranno gestiti puntualmente. Per questi motivi, la Provincia autonoma di Trento ritiene molto grave, soprattutto per la popolazione residente, che siano diffuse notizie prive di fondamento che possono generare panico e allarme sociale minando la sicurezza e la tranquillità della collettività.
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