Discarica del Vanoi, Arpav avvia il monitoraggio del Cismon dopo le segnalazioni

La Provincia di Belluno alza il livello di attenzione sul torrente Vanoi. Il servizio Acque e Ambiente ha inviato una richiesta formale ad Arpav per avviare un monitoraggio approfondito della qualità del corpo idrico. Anche la lista “Giustino Mezzalira Acqua Agricoltura Ambiente”, candidata alle elezioni del Consorzio Brenta del 14 dicembre 2025, già contraria alla costruzione della diga sul Vanoi, chiede alla Provincia di Trento la sospensione immediata dei conferimenti. Discarica Vanoi e traffico: il Pd trentino interroga

NordEst – L’Arpav ha attivato un monitoraggio specifico sul torrente Cismon, dopo le molte segnalazioni delle scorse settimane da parte di associazioni e comitati che si battono per la chiusura del sito di Ponte Ronco. Il torrente Cismon è finito quindi sotto osservazione dell’Arpav di Belluno dopo le segnalazioni del Comitato per la difesa del Vanoi, che da mesi richiama l’attenzione su una discarica di materiali inerti ritenuti contaminati in zona Ronco, nel comune di Canal San Bovo. Il timore è che le piogge o le piene del Vanoi possano trascinare a valle gli inquinanti lungo l’asta Vanoi–Cismon–Brenta.

L’allarme riguarda la presenza, nel tratto a valle, di uno dei sistemi irrigui e idropotabili più rilevanti del Veneto. Dal Brenta, a Bassano del Grappa, vengono infatti prelevati fino a 30 metri cubi al secondo durante la stagione irrigua per servire l’alta pianura gestita dal Consorzio Brenta. Poco più a sud, a Camazzole, nel comune di Carmignano di Brenta, si trova il campo pozzi gestito da Etra, che alimenta gli acquedotti del Veneto centrale fino all’area di Rovigo. Le ricadute potenziali sull’agricoltura e sulla salute dei cittadini sono quindi considerate significative.

La lista “Giustino Mezzalira Acqua Agricoltura Ambiente”, candidata alle elezioni del Consorzio Brenta del 14 dicembre, già contraria alla costruzione della diga sul Vanoi, chiede alla Provincia di Trento la sospensione immediata dei conferimenti nella discarica di Ronco e l’avvio della bonifica del sito, dove sarebbero stati depositati oltre 50.000 metri cubi di materiali contaminati.

La richiesta della provincia di Belluno

La Provincia di Belluno alza il livello di attenzione sul torrente Vanoi. Il servizio Acque e Ambiente ha inviato una richiesta formale ad Arpav per avviare un monitoraggio approfondito della qualità del corpo idrico, in relazione alla realizzazione di una discarica di inerti a monte del corso d’acqua, in territorio trentino. «Ho avanzato ad Arpav la richiesta di un monitoraggio con spettro ampio dei possibili inquinanti, includendo anche i metalli pesanti» spiega il consigliere provinciale delegato alla difesa del suolo e al demanio idrico, Massimo Bortoluzzi. «La nostra contrarietà alla diga del Vanoi è motivata anche dalla volontà di preservare il torrente e l’ambiente naturale. Non possiamo non vedere con preoccupazione la realizzazione di una discarica a monte, che come effetto finale rischia di compromettere la qualità dell’acqua».

Bortoluzzi sottolinea come l’attenzione della Provincia rimarrà altissima: «Non basta dire no alla diga, bisogna anche tutelare il corpo idrico. Sulla qualità dell’acqua ci auguriamo di poter avere la collaborazione del Consorzio di Bonifica Brenta, che riceve l’acqua anche dal Vanoi e che dovrebbe avere tutto l’interesse a garantirne la purezza». La richiesta di monitoraggio si inserisce in un contesto già delicato, dove la tutela del torrente diventa simbolo di una battaglia più ampia per la difesa del territorio e delle sue risorse naturali. La Provincia ribadisce così la volontà di non abbassare la guardia, convinta che la salvaguardia dell’acqua sia un tema centrale non solo per l’ambiente, ma anche per la comunità e le attività economiche che da essa dipendono.