Un corso di ‘accoglienza’ per archiviare il caso che aveva visto al centro dell’attenzione un hotel di San Martino di Castrozza
La proposta di Cecilia Bonaccorsi – mamma del giovane – ora è quella di istituire un sistema di riconoscimenti per le strutture che mostrano particolare sensibilità alle persone disabili.

San Martino di Castrozza (Trento) – Archiviata la bufera mediatica e giudiziaria, con un accordo tra la famiglia di Tommaso Pimpinelli e i gestori dell’Hotel Colbricon di San Martino di Castrozza, che hanno dovuto seguire per due giorni un corso della cooperativa HandiCrea sull’accoglienza degli ospiti con disabilità. I fatti risalgono al 2023 quando la signora Cecilia Bonaccorsi, romana, fondatrice dell’associazione “Con i miei occhi”, che si occupa di persone con disabilità, raccontava sulla stampa, che un albergo di San Martino di Castrozza, il Colbricon, aveva allontanato dalla sala da pranzo il figlio Tommaso, non vedente e con disabilità cognitive, per non dare fastidio agli altri ospiti.
La vicenda finisce in tribunale. La famiglia di Tommaso rifiuta il risarcimento economico proposto dall’albergo. Alla fine le due parti trovano un’intesa: la famiglia chiede che il denaro sia speso per la frequenza, da parte dei proprietari, di un corso specifico sul come venire incontro ai diversi tipi di disabilità degli ospiti. La proposta di Cecilia Bonaccorsi ora è quella di istituire un sistema di riconoscimenti per le strutture che mostrano particolare sensibilità alle persone disabili.