Nato “con la camicia” alle 00.10 all’ospedale di Feltre
Nel corso dell’anno appena concluso, si sono registrati complessivamente 1.180 nati. Un dato che, pur segnando una lieve flessione in linea con il trend regionale del Veneto, evidenzia la capacità attrattiva delle strutture bellunesi

Feltre (Belluno) – All’ospedale di Feltre, alle 00.10 è nato Daniel Scopel. Pesa 3,090 kg ed è lungo 51 cm. Una particolarità: Daniel, primogenito, è nato “con la camicia”, tradizionalmente segno ben augurale tanto da diventare un detto popolare. A congratularsi con mamma Giada Fantinel e papà Simone di Seren del Grappa, giovedì mattina, sono stati in primis il commissario Giuseppe Dal Ben e il sindaco di Feltre Vivina Fusaro, accolti dal primario Ilaria Pezzani e dal capo dipartimento Roberto Bertoldin e dall’équipe del reparto.

La prima nata dell’ospedale di Belluno è Anita Dal Fior, primogenita, venuta alla luce alle 3.29 da mamma Mathilda Colle e papà Francesco di Belluno. Pesa 2,990 kg ed è lunga 51 cm. Anche Anita è stata simbolicamente accolta dalla comunità dal vicesindaco di Belluno Paolo Gamba accompagnato da Dal Ben e dal primario Tandurella. Hanno salutato il 2025 due bambine. A Belluno l’ultima nata è Arianna Singh alle 11.57 del 31 dicembre da genitori di origini indiane Parwinder e di Kaur Prabhdeep. A Feltre l’ultima nata è Elena Pedrech di Matteo e Silvia Rech di Cornuda nata il 31 dicembre alle 3.19.
Il bilancio del 2025: i numeri della natalità in provincia
Nel corso dell’anno appena concluso, si sono registrati complessivamente 1.180 nati. Un dato che, pur segnando una lieve flessione in linea con il trend regionale del Veneto, evidenzia la capacità attrattiva delle strutture bellunesi. Ottobre è stato un mese record di nascite con 122 bimbi venuti alla luce (mese con più nati in assoluto
negli ultimi due anni) nei due punti nascita. Sono nati più maschi (53%) che femmine.
L’analisi dei Primari
Il dottor Fabio Tandurella (Direttore Ostetricia e Ginecologia – Belluno), conferma che: il 2025 ha rappresentato per l’UOC di Ostetricia e Ginecologia di Belluno un anno di consolidamento e sviluppo, durante il quale siamo riusciti a mantenere i volumi complessivi di attività assistenziale, registrando al contempo un incremento delle prestazioni ambulatoriali e interventi chirurgici nel rispetto delle liste d’attesa, un aumento dei ricoveri e una riduzione della degenza media, in un’ottica di crescente appropriatezza clinica e organizzativa. Nel corso dell’anno è proseguito con decisione il percorso verso un modello assistenziale integrato e centrato sulla donna, sulla diade madre–neonato e sulla famiglia, in coerenza con gli indirizzi regionali e con i bisogni reali della popolazione. Qualità delle cure, prossimità e umanizzazione dell’assistenza hanno rappresentato il filo conduttore delle principali progettualità.
La dottoressa Ilaria Pezzani (Direttore Ostetricia e Ginecologia – Feltre) aggiunge: nel 2025 al Punto Nascita di Feltre sono nati 715 bambini. Il numero dei parti è diminuito solo del 2,5% rispetto all’anno precedente, un dato molto positivo se confrontato con il calo delle nascite a livello nazionale. Questo conferma quanto il nostro Punto Nascita sia apprezzato dalle famiglie e riconosce il lavoro quotidiano di tutto il personale. Un percorso nascita sempre più vicino alle donne Grande attenzione è stata dedicata al percorso nascita, che oggi inizia ancora prima. È stato infatti introdotto un primo incontro in gravidanza con l’ostetrica, pensato per accogliere le future mamme, rispondere alle loro domande e fornire informazioni utili fin dalle prime settimane. In questo modo le
donne arrivano alla visita medica più serene, informate e consapevoli delle proprie scelte.
I primi nati a NordEst
(TGR VENETO) Si chiama Leonardo ed è il primo nato del 2026 nella Marca Trevigiana Il piccolo, in ottime condizioni di salute, è venuto alla luce all’ospedale Ca’ Foncello per la gioia dei genitori Sara e Nicholas.
(TGR FRIULI V.G.) I primi tre nati del 2026 a Udine. Riccardo è venuto al mondo otto minuti dopo mezzanotte all’ospedale Santa Maria della Misericordia, altri tre nati entro le otto di mattina.