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Covid, a Bolzano individuati altri 10 casi della variante sudafricana, due decessi

La Provincia di Trento diventa zona rossa, mentre quella di Bolzano, per la quale si ipotizzava lo stesso passaggio, invece no. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 15 marzo

Bolzano – In Alto Adige sono stati individuati altri 10 casi di della variante sudafricana. I nuovi casi di variante sudafricana sono stati rilevati in gran parte nei comuni già coinvolti; si aggiunge il comune di Sluderno.

I nuovi casi sono stati individuati nei comuni di Sluderno (1), Glorenza (1), Merano (2), Tirolo (1), Lana (2), Moso in Passiria (3). L’Azienda sanitaria ricorda la popolazione di attenersi rigorosamente alle regole di distanziamento ed igiene e di portare la mascherina, si legge in una nota della Provincia.

I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.481 tamponi PCR e si sono registrati 115 nuovi casi positivi. Inoltre 68 test antigenici sono risultati positivi. Nel bollettino dell’Asl vengono segnalati anche due morti, per un totale di 1.079 vittime da inizio pandemia. 

Nuovi aiuti ai cittadini

Il Consiglio provinciale dell’Alto Adige ha approvato una variazione al bilancio di previsione 2021 del valore di circa 500 milioni di euro: il finanziamento necessario ad attuare il pacchetto #AiutiCovid approntato dalla Giunta provinciale è stato così garantito. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha accolto con soddisfazione la decisione del Consiglio provinciale: “La Giunta e gli Uffici provinciali hanno lavorato a pieno regime per il finanziamento e la preparazione tecnica di questo pacchetto.

Ora anche il Consiglio provinciale ha fatto la sua parte in tempi rapidi. Gli Uffici provinciali possono ora procedere nel proprio lavoro per agevolare la presentazione delle domande e il pagamento degli aiuti secondo i tempi previsti”. Con il pacchetto #AiutiCovid la Giunta provinciale intende sostenere privati cittadini e famiglie a ottenere liquidità in modo rapido ed efficace, garandendo la sopravvivenza di alcuni settori minacciati dalle conseguenze della pandemia. “Per superare questo momento di crisi abbiamo pensato a prestiti immediati a tasso agevolato, che abbiamo rinnovato anche quest’anno grazie all’intesa con gli istituti di credito locali” ha ricordato Kompatscher.

La tabella di marcia prevede i seguenti step per presentare le domande: dal 5 marzo famiglie e imprese possono già richiedere un prestito agevolato in tempi brevi alle banche, sulla base dell’intesa che garantisce liquidità immediata grazie all’accordo fra banche e cooperative di garanzia con la Provincia. Dal mese di aprile le PMI potranno ricorrere al “Fondo PMI” realizzato attraverso la società inhouse della Provincia Euregio +. Dalla metà di aprile invece si potranno richiedere finanziamenti a fondo perduto per liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprese.

Redazione:
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