Disposta l’autopsia sul corpo del vigilante morto in un cantiere olimpico

Potrebbe essere eseguita già lunedì l’autopsia sul corpo di Pietro Zantinini, il vigilante di 55 anni morto a Cortina nella notte tra l’8 e il 9 gennaio scorsi. Dopo un giro di ronda notturno, nella rigida tempratura invernale, l’uomo si sarebbe sentito male chiedendo aiuto ai colleghi

NordEst – Non è bastato il rapido intervento del soccorso d’emergenza. Ogni tentativo di tenere in vita Pietro Zantonini è stato purtroppo vano. L’accertamento disposto dal magistrato è la conseguenza dell’esposto presentato ai carabinieri del centro ampezzano dalla moglie dell’uomo, originario di Brindisi, che lavorava come sorvegliante nel cantiere olimpico dello Stadio del ghiaccio. Arrivato nel settembre del 2025, Zantonini aveva un contratto a termine in scadenza a fine gennaio.

Secondo l’avvocato della famiglia, diverse erano state le segnalazioni dell’uomo nelle conversazioni con la moglie circa condizioni di lavoro particolarmente gravose e per il freddo intenso avvertito soprattutto nei turni di sorveglianza notturna. Attendono gli esiti delle verifiche i sindacati, che chiedono comunque massima attenzione proprio per chi sta lavorando nei cantieri olimpici in montagna, vista la pressione sempre più alta perché tutto sia pronto e funzionante per l’evento ormai prossimo. Il servizio della TGR Veneto.