Coronavirus: aggiornamenti e comunicazioni. Ordinanza del presidente della Provincia di Trento

- Coronavirus: aggiornamenti e comunicazioni
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- Ordinanza del presidente della Provincia autonoma di Trento del 22/2/2020
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Trento – Chiusura asili, scuole e università prolungata per tutta la settimana corrente e annullamento delle manifestazioni carnevalesche previste per la giornata di martedì.
Sono le ultime decisioni che la Giunta provinciale ha discusso e deciso di adottare in via prudenziale al termine di una riunione di aggiornamento che si è svolta in Piazza Dante.
Scuole e asili chiusi all’utenza dunque (ma il provvedimento non riguarda il personale docente, tecnico e amministrativo) e chiusura al pubblico anche delle aule e delle biblioteche universitarie della città. Salvo ulteriori comunicazioni, si riapre lunedì 2 marzo.
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“Per quanto riguarda il Carnevale – spiega il presidente della Provincia – abbiamo tenuto conto delle decisioni assunte da Veneto e Lombardia, regioni a noi confinanti. In questo momento in Trentino non risultano problemi. Ma, pur sapendo che molte iniziative si svolgono all’aperto, il notevole assembramento di persone di ogni età ed il rischio che tra di loro possa esserci qualcuno che proviene dalle zone lombarde e venete poste in isolamento, consiglia una linea di prudenza”. Di qui l’ordinanza firmata dal presidente che, accanto ai provvedimenti di natura scolastica, prevede la sospensione delle manifestazioni carnevalesche programmate su tutto il territorio.
Rientrati i tre turisti positivi in Paganella
La conferma è arrivata dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari che ha curato l’operazione di trasferimento verso una struttura sanitaria della Lombardia dopo che questo è stato concordato con gli interessati, originari di uno dei paesi per i quali è stato decretato l’isolamento precauzionale, nonché con la stessa Regione.
Nel contempo proseguono gli accertamenti dell’APSS impegnata a ricostruire i movimenti dei turisti in questione che hanno soggiornato dallo scorso venerdì in un appartamento del paese dell’altipiano trentino.
“Grazie agli accordi presi con la Lombardia – ha spiegato il presidente della Provincia – le tre persone sono già tornate nel comune lombardo di residenza. La famiglia era in un appartamento privato e dalle notizie che abbiamo assunto i contatti con l’esterno sono stati del tutto minimali.
Sono rientrati in Lombardia perché loro stessi lo hanno voluto. Siamo in contatto – ha aggiunto – con le strutture ricettive per avere segnalazioni di eventuali presenze di persone provenienti dalle zone cosiddette rosse, dove si è diffuso il virus”.
Fra le novità di domenica, la decisione di intensificare l’igienizzazione dei mezzi di trasporto pubblico e la chiusura dell’Università, concordata con il Rettorato, per tutta la settimana. Domani si valuterà se prolungare al resto della settimana la chiusura di scuole, asili e nidi, già prevista comunque fino a martedì compreso. Il presidente ha ringraziato tutti gli operatori sanitari del Trentino. “L’attenzione è tanta e le richieste che ricevono comportano grande impegno e responsabilità”.
Lunedì ci sarà un incontro con quanti lavorano nelle case di riposo, con gli infermieri e con vigili del fuoco per spiegare come si sta muovendo la Provincia.
Guarda l’intervista al presidente Fugatti
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