Consiglio provinciale di Trento in aula dal 5 al 7 maggio, mozione di Degasperi su scuola Tonadico
In aula i disegni di legge Degasperi e Gerosa sulla scuola: oltre 950 gli emendamenti presentati dal consigliere di Onda al disegno di legge sulle carenze della Giunta. Si tratterà anche il Rendiconto del consiglio, il voto ai discendenti dei migranti trentini, la definizione degli atti di violenza sessuale. Depositata una mozione anche perché la Pat sostenga il Comune nell’intervento di sistemazione della scuola di Tonadico

Trento – Sarà la scuola il tema principale nella prossima seduta del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, convocata dal 5 al 7 maggio 2026. Al centro dei lavori d’aula arrivano infatti i due disegni di legge firmati dal consigliere Filippo Degasperi e dall’assessora Francesca Gerosa, destinati ad accendere il confronto politico tra maggioranza e opposizioni. Al punto 6 dell’ordine del giorno è iscritto il ddl n. 22/XVII, proposto dal consigliere Degasperi, che modifica la legge provinciale sulla scuola del 2006 intervenendo su diversi aspetti dell’organizzazione del sistema educativo. Subito dopo, al punto 7, l’aula affronterà il ddl n. 75/XVII dell’assessora Gerosa, che introduce un nuovo sistema provinciale per il recupero delle carenze formative e delle competenze relazionali degli studenti, insieme alla carta delle studentesse e degli studenti.
Proprio su quest’ultimo provvedimento si concentra la tensione politica: sono stati depositati oltre 950 emendamenti ostruzionistici, tutti a firma del consigliere Degasperi, che si preannunciano come uno strumento per rallentare l’iter del disegno di legge e aprire un confronto serrato in aula. A rendere ancora più incerta la durata dei lavori su questi due testi, è la scelta di non contingentare i tempi di discussione sui due provvedimenti, lasciando quindi spazio a un dibattito potenzialmente lungo e articolato.
La seduta sarà aperta, come di consueto, dalle interrogazioni a risposta orale immediata. Seguiranno poi la designazione di un componente della sezione di controllo della Corte dei conti e, su indicazione delle minoranze consiliari, la designazione di un componente del collegio dei revisori dei conti dell’Opera universitaria. Verrà quindi esaminato il rendiconto del Consiglio provinciale stesso e valutata una modifica del regolamento che punta ad introdurre una maggiore flessibilità nel consentire la sostituzione dei componenti delle commissioni permanenti in caso di assenza o impedimento temporaneo. Accanto al nodo scuola, l’aula sarà chiamata a esprimersi anche su due proposte di voto: la n. 6/XVII sul diritto alla cittadinanza italiana per i discendenti dei trentini emigrati all’estero e la n. 8/XVII sulla definizione degli atti di violenza sessuale, entrambe destinate ad alimentare il confronto politico su temi di rilievo nazionale e sociale
Mozione sulla scuola di Tonadico. Proprio in questi giorni il consigliere provinciale di Onda, Filippo Degasperi, ha presentato anche una mozione affinchè “la Pat sostenga il comune nell’intervento di sistemazione della scuola di Tonadico che pare averne proprio bisogno”, evidenzia Degasperi. Si legge nel testo della mozione: “Da anni il Plesso scolastico in Via Sorelle Lucian necessita di un intervento di ristrutturazione che vada oltre gli interventi localizzati ed emergenziali realizzati, pur tempestivamente, in questi anni. L’ultima opera importante che ha interessato l’immobile è stata la sistemazione della mensa effettuata circa dieci anni fa. Negli ultimi mesi – continua la mozione – a partire da novembre 2025, si sarebbero verificate copiose infiltrazioni nel tetto della scuola, cagionando danni ai cornicioni e ai pannelli dei controsoffitti che, imbibiti d’acqua, sarebbero crollati a terra. Durante i pur solerti interventi di manutenzione, sarebbero stati riscontrati problemi ad altri cornicioni, alcuni collassati sull’andito, ed alle grondaie, tanto che si è reso necessario posare transenne a protezione dei percorsi e richiedere l’intervento di un tecnico per la verifica dei cornicioni”. Il Consiglio provinciale impegna quindi la Giunta provinciale a: “programmare congiuntamente al Comune gli interventi necessari alla sistemazione della copertura e della pensilina, al ripristino delle facciate lesionate e al consolidamento strutturale, nonché alla conseguente messa in sicurezza dell’immobile, anche mediante l’inserimento dell’opera negli strumenti di programmazione provinciale e il reperimento delle relative risorse finanziarie”.