Fugatti agli industriali: “Il Trentino sa fare investimenti, grazie a un sistema produttivo solido e responsabile”

L’Assemblea annuale di Confindustria Trento si è aperta come di consueto con la parte privata riservata ai soli associati. Approvato il bilancio consuntivo 2024, illustrato dal direttore generale Roberto Busato e votata la revisione dello statuto e del regolamento di attuazione. Delladio: “Più industria per il Trentino” e Fugatti: “Valdastico, cambiamo uscita”

Trento – Dal Trentino all’Europa. Crescita a trazione industriale. Promossa in concomitanza con l’ottantesimo anniversario dell’Associazione, l’Assemblea 2025 di Confindustria Trento è stata l’occasione per riflettere sulle politiche di sviluppo del territorio in un contesto globale complesso, dominato dall’incertezza e in rapida trasformazione.

Oltre novecento tra rappresentanti delle istituzioni e della società civile, imprenditori e manager associati hanno partecipato mercoledì sera all’Assemblea annuale di Confindustria Trento, ospitata al PalaRotari di Mezzocorona e aperta, nella parte pubblica, alla partecipazione degli stakeholder del territorio. Il presidente Lorenzo Delladio ha ripercorso gli 80 anni di storia di Confindustria Trento e dell’industria trentina, sottolineando il ruolo decisivo delle imprese nello sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Delladio ha richiamato l’impegno delle aziende su produttività, innovazione, formazione e sostenibilità, ribadendo la necessità di una politica industriale forte e di un Trentino attrattivo per talenti e investimenti. Ha infine rivolto un appello all’unità del sistema economico e istituzionale: “Il Trentino vince se restiamo tutti uniti”.

L’Assemblea è dunque proseguita con un confronto tra Franco Bernabè, presidente del Cda Università di Trento, Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, Stefan Pan, vice presidente di Confindustria, Alessandra Proto, direttrice del Centro OCSE di Trento per lo Sviluppo Locale. Il presidente del cda dell’Università di Trento, Franco Bernabé: ha dichiarato “il modello di sviluppo statunitense di colossi come OpenIA non è sostenibile: gli ingenti investimenti stanno rendendo ancora troppo poco e il processo per ammortizzarli è molto lungo. Ma la quantità di tecnologia che l’IA offre può essere usata per sviluppi verticali utili all’industria, che noi in Italia e in Europa abbiamo la competenza e l’esperienza per mettere in atto. Deve essere però una IA sostenibile, che si sviluppa senza troppe imposizioni da parte dell’unione europea”.

L’intervento del presidente Fugatti

“Con un bilancio di 5,5 miliardi di euro il Trentino dimostra di saper fare investimenti, di saper programmare e di saper crescere grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. Il nostro sistema produttivo è la spina dorsale dell’autonomia, e la forza dell’autonomia sta nella capacità di generare risorse, lavoro e sviluppo all’interno del territorio”. Lo ha affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, intervenendo stasera al PalaRotari di Mezzocorona in occasione dell’Assemblea 2025 di Confindustria Trento, intitolata “Dal Trentino all’Europa. Crescita a trazione industriale”. Promossa in concomitanza con l’ottantesimo anniversario dell’Associazione, l’assemblea è stata l’occasione per riflettere sulle politiche di sviluppo per il territorio trentino in un contesto globale complesso, dominato dall’incertezza e in rapida trasformazione.

Il presidente ha richiamato i risultati raggiunti negli ultimi anni: “Tra il 2020 e il 2023 il Pil del Trentino è cresciuto dell’8,2%, meglio della media italiana e del Nordest. Siamo primi in Italia per sostenibilità ambientale e sociale, e secondi per sostenibilità economica. Sono dati che dimostrano la solidità del nostro tessuto produttivo e l’efficacia della sinergia tra pubblico e privato”. Dal 2019 al 2024 la Provincia ha messo a bilancio 480 milioni di euro di incentivi ai vari settori economici, generando oltre 2 miliardi di investimenti privati, mentre la spesa per opere pubbliche ha superato nel 2024 i 500 milioni di euro. “Crediamo nel rapporto tra pubblico e privato – ha aggiunto Fugatti – perché è questo binomio che genera sviluppo e occupazione”.

Ampio spazio anche al tema del lavoro. Il presidente ha ricordato il recente Patto per i salari, definito “uno strumento importante per sostenere il reddito e favorire la permanenza dei giovani in Trentino”.
Fugatti ha poi toccato la questione della manodopera straniera, riconoscendone la necessità per il sistema economico locale: “Non siamo ideologici, ma pragmatici. Sappiamo che il nostro sistema produttivo ha bisogno di forza lavoro, anche straniera, ma serve rigore verso chi non rispetta le regole. Integrazione sì, ma nel rispetto delle leggi e dei valori della nostra comunità”. In chiusura, il presidente ha ribadito la visione strategica della Provincia: “Il Trentino cresce se cresce il suo sistema produttivo. Solo continuando a credere nella forza degli investimenti, pubblici e privati, potremo garantire ai nostri cittadini un futuro solido e all’altezza della nostra autonomia”.