Aumentano le segnalazioni – Notevole aumento delle segnalazioni di liti in condominio avente come motivo la presenza di cani, e piu’ in generale di animali negli appartamenti. Solo nel 2009 sono state 37.000 le segnalazioni arrivate allo Sportello Animali di AIDAA relative a richieste di consulenza e conciliazione in seguito a liti di condominio aventi come oggetto la presenza di animali. Secondo i dati relativi alle segnalazioni raccolte nel 2009 dai servizi online gratuiti di AIDAA sportelloanimali@libero.it nei condomini italiani si litiga ogni 12 minuti per motivi legati alla presenza di animali.

Se si considera il dato del 2009 rispetto al 2008, si può riscontrare un aumento di 11.000 richieste di consulenza (nel 2008 le richieste sono state 26.000), diminuiscono nettamente i contenziosi che finiscono in tribunale, nel 2009 infatti sono state 3.800 le liti poi approdate nelle aule giudiziarie civili e penali rispetto alle 4.500 del 2008. Sono aumentate anche le richieste di consulenza giornaliera ad AIDAA, passando dalle 70 al giorno del 2008 a una media di 103 del 2009.

I dati si riferiscono alle segnalazioni ricevute dagli sportelli online di tutela degli animali di AIDAA confrontati con i numeri delle cause civili e penali avviate per motivi legati alla presenza di animali in condominio e dal numero ancora alto di querele reciproche tra condomini dovuti appunto alla presenza di animali.
Per quanto riguarda gli animali oggetto delle segnalazioni i cani rappresentano il 70% del totale, seguono i gatti con il 26%, i conigli con il 2%, mentre il restante 2% e’ riferito ad altri animali (tartarughe, uccelli canterini).

Le regioni dove si litiga di piu’ –
Per gli animali in condominio sono la Lombardia e il Piemonte, seguite da Lazio, Veneto, Emilia e Toscana. Si litiga molto poco invece in Valle d’Aosta, Molise, Liguria e Basilicata.
Le citta’ dalle quali sono pervenute il maggior numero di richieste di consulenze (e nelle quali si litiga di piu’) sono Milano, Roma, Parma, Padova e Vicenza.

Piu’ della meta’ delle richieste relative ai cani riguarda il presunto disturbo provocato dall’abbaiare dei cani durante le ore di riposo e in quelle notturne. Seguono questioni legate all’uso di ascensori e degli spazi condominiali pubblici da parte dei cani e dei loro padroni. Sono in aumento anche le proteste relative alla presunta poca pulizia degli escrementi lascia dagli animali negli spazi/giardini condominiali. Nel corso del 2009 sono state 54 le liti degenerate che hanno provocato feriti.

Per quanto riguarda gli altri animali da segnalare che la stragrande maggioranza delle segnalazioni relative ai gatti riguarda la poca tolleranza relativa alla presenza di colonie feline nei condomini, che invece sono tutelate dalla legge 281 del 91.

Liti per futili motivi –
‘Analizzando i dati relativi alle liti condominiali e tra vicini di casa relative alla presenza di cani, gatti e altri animali salta all’occhio che in oltre l’80% dei casi i motivi veri del contendere non riguardano direttamente gli animali, ma cani e gatti, conigli o criceti sono solamente un pretesto per dispute famigliari o tra vicini che hanno origini antiche nel tempo – sostiene Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA -. Liti queste che potrebbero esplodere per qualsiasi altro contrasto non legato alla presenza di animali. Vale infatti la pena ricordare che oltre la meta’ delle liti di condominio sono dettate da futili motivi con in testa la questione relativa al bucato gocciolante dell’inquilino del piano di sopra.

Quindi – prosegue Croce – e’ buona cosa ricordare che troppo spesso gli animali sono oggetto di liti delle quali non sono minimamente responsabili. C’e’ poi la necessita’ di modificare o applicare in maniera regolare molti regolamenti condominiali, in quanto molto spesso i regolamenti di condominio sono assolutamente non in linea con quelle che sono le normative legislative nazionali regionali sulla tenuta degli animali in condominio. Tutto cio’ detto non possiamo dimenticare pero’ che vi e’ una parte non indifferente, e che dai nostri dati risulta superare abbondantemente il 15% delle richieste di consulenza, in cui il motivo della lite e’ dovuto principalmente alla poca cura dei proprietari per il comportamento dei propri animali, ed in particolare dei cani, all’interno degli spazi condominiali pubblici. Posso solo dire – conclude Lorenzo Croce – che nella quasi totalita’ dei casi sarebbe sufficiente l’applicazione del buon senso per arginare e risolvere il problema delle liti condominiali per animali. Troppo spesso si ricorre alle carte bollate quando invece basterebbero pochi accorgimenti per risolvere situazioni che se trascinate possono in alcuni casi degenerare in maniera incontrollata’.