La consigliera provinciale (Lista Spinelli), ha sollecitato la: “Realizzazione della ciclabile dello Schenèr e il completamento del relativo tracciato sul versante trentino, tra Masi di Imèr e località Pontet, lungo la SR n. 50 del Grappa e passo Rolle al confine con il Bellunese. Tutti gli altri temi del question time

NordEst – Si torna a parlare della ciclabile lungo lo Schenèr, puntando a collegare Primiero con Feltre. La consigliera provinciale, Antonella Brunet (Lista Spinelli), ha chiesto in Consiglio provinciale, se la Giunta intende valutare la fattibilità della ciclabile Masi di Imèr–località Pontet lungo la sr 50 Grappa passo Rolle. In caso positivo se si intendano individuare i finanziamenti necessari. Il Presidente della Provincia, Maurizio Fugatti – secondo quanto riporta il Consiglio provinciale – ha risposto che i prezzi delle lavorazioni andrebbero aggiornati e si dovrebbero valutare soluzioni meno onerose economicamente. L’idea è sicuramente utile per i turisti e per gli anziani, ha aggiunto. Occorrerebbe anche valutare se la Regione Veneto sia interessata a finanziare la parte di opera sul suo territorio.
L’annuncio di una nuova ciclabile nel Bellunese
In una nota alla stampa, la consigliera Brunet approfondisce la questione e spiega che l’iniziativa nasce a seguito del sopralluogo istituzionale alla galleria Pala Rossa, tenutosi lo scorso 31 marzo, durante il quale sono emerse dichiarazioni programmatiche importanti riguardo agli investimenti nel territorio di confine tra la Provincia di Belluno e il Primiero. “In particolare – spiega Brunet – è stata annunciata la volontà, di realizzare la ciclabile dello Schener con l’obiettivo di mettere a gara i lavori entro un anno. Il tracciato, che si svilupperà in parte su infrastrutture esistenti e in parte su nuovi interventi, si fermerà però al confine veneto. È proprio su questo punto che ho ritenuto necessario richiamare l’attenzione della Giunta provinciale, affinché il Trentino non sprechi questa occasione e si faccia trovare pronto a completare il collegamento. La Comunità di Primiero ha già promosso uno studio di fattibilità per una ciclabile che attraversi tutta la valle, da Passo Rolle fino al confine veneto, rispondendo alle esigenze di mobilità sostenibile, ma anche turistiche, ricreative e di sicurezza stradale. Ho dunque chiesto se vi sia la volontà, da parte della Provincia, di valutare la fattibilità tecnica del tratto Masi di Imer – Pontet e, in caso positivo, di attivarsi per reperire le risorse, eventualmente suddividendo l’opera in più unità funzionali”.
Alla richiesta di Brunet ha risposto il Presidente della Provincia, ricordando: “Il tema è sentito dal territorio sin da tempo, già nel 2017 era stata consegnata una raccolta di 1.650 firme a sostegno dell’opera. Successivamente, nel 2023, la Comunità di Primiero ha trasmesso uno studio preliminare per valutarne la realizzazione. Tuttavia, nella risposta è stato evidenziato che il progetto attuale necessita di nuove valutazioni tecniche. Il Presidente ha infine ribadito che l’idea di un percorso ciclabile sicuro lungo la valle dello Schener è pienamente condivisibile, ma ha sottolineato la necessità di valutare con attenzione la funzionalità complessiva del tracciato, auspicando che anche la Regione Veneto si impegni a completare la connessione verso Fonzaso e Feltre, affinché il progetto abbia una reale continuità.
Ho colto l’occasione – continua la consigliera – per sottolineare quanto quest’opera sia attesa dal territorio da tempo. Si tratta di un’infrastruttura strategica, non solo dal punto di vista turistico ma anche per la sicurezza e la mobilità locale. Soprattutto, ho voluto sottolineare che siamo di fronte a un’opportunità concreta, già tracciata dalla volontà del Veneto, che si appresta a realizzare la propria parte di percorso. Mancano solo pochi chilometri, e sarebbe un errore imperdonabile non cogliere l’occasione per realizzare un collegamento completo e funzionale tra due territori limitrofi e complementari. Il mio auspicio, che rinnovo con convinzione – conclude Antonella Brunet – è che la Giunta accolga questa richiesta e introduca le azioni necessarie per garantire il completamento dell’opera, valutando soluzioni sostenibili ma senza perdere di vista l’obiettivo finale: una ciclabile continua, sicura e strategica per il nostro territorio”.
Il presidente dei Fondi di Confine Bond, sulla nuova ciclabile di Lamon