Degasperi (Onda) interroga la Provincia sulla chiusura strade a Mezzano
Pubblichiamo integralmente la richiesta del consigliere provinciale di Onda: “Mezzano: rivedere la chiusura invernale delle strade”. Spazio al Comune e ai soggetti interessati, per i chiarimenti del caso

Trento – “Mentre c’è chi si impegna per provare ad aprire al traffico le strade forestali – scrive il consigliere Filippo Degasperi (Onda) qualche comune non vuole permettere l’utilizzo nemmeno delle strade comunali. E’ quello che succede regolarmente a Mezzano, dove facendo leva su ‘condizioni climatologiche tali da rendere probabile la presenza di neve e/o ghiaccio e sull’impossibilità di provvedere alla pulizia’, a salvaguardia della pubblica incolumità e della sicurezza della circolazione, il sindaco ordina la chiusura di una serie di strade dal 15 novembre al 15 aprile.
Si tratta nel dettaglio – continua Degasperi – della strada delle Laste verso S. Giovanni e dal capitello di S. Antonio – Caltena verso Poit, della strada dei Solivi verso Camp, della strada della Lasta verso Valpiana, della strada Piadochin, della strada S. Antonio nel Lozen, delle strade dal Rio Folga verso Tede – Lozen Alta e Bassa. Il provvedimento appare singolare per la sua estensione spazio – temporale anche in considerazione dell’ormai consolidata scarsità di precipitazioni nevose che connota il territorio. Chiudere fino a metà aprile strade di accesso a masi, baite, boschi, terreni e pure a qualche abitazione dove le persone risiedono suona come di un tentativo di sottrarsi alle responsabilità e ai doveri che connotano il ruolo di amministratore più che a tutelare l’interesse collettivo.
Non a caso, dopo la pubblicazione della prima ordinanza sindacale (20 novembre), anche a seguito delle rimostranze dei cittadini, il sindaco (3 dicembre) ha escluso dal divieto i soggetti ‘espressamente autorizzati’. Si tratta in apparenza di un passo avanti positivo ma permane la perplessità – continua il consigliere di Onda – rispetto alla pesante limitazione del diritto di chi dispone di proprietà fondiarie e immobiliari servite dalle strade oggetto di divieto di circolazione oltre che alle conseguenze sulle attività di manutenzione e controllo nonché alla vivibilità del territorio.
Nella valle Agaoni si trovano oltre 50 masi regolarmente vissuti dai proprietari. La strada dei Solivi serve almeno 40 baite, 4 abitazioni adibite a residenza e altre che custodiscono animali che andrebbero regolarmente accuditi. Considerato anche che il comune di Mezzano segnala quale giustificazione l’impossibilità di assicurare la pulizia di alcune strade.
Tutto ciò premesso, il consigliere provinciale interroga la Giunta provinciale per sapere se non ritiene necessario avviare un confronto con il comune di Mezzano per individuare modalità che contemperino meglio diritto di proprietà, vivibilità della montagna e sicurezza; se non si possa prevedere una collaborazione tra Provincia e comune di Mezzano per garantire, in occasione delle sempre più rare nevicate, l’utilizzo anche dei mezzi di servizio Pat per le strade richiamate in premessa rispetto alle quali il comune non sarebbe in grado di assicurare la percorribilità”.
A questo link l’interrogazione integrale