Focus della Provincia sulla chiusura dello stabilimento Hydro di Feltre, nelle prossime ore corteo e aggiornamenti sulla crisi
Via libera all’ordine del giorno da parte del Consiglio provinciale di Belluno. La crisi approda anche in Parlamento con una interrogazione del Movimento 5 Stelle. Grande attesa per l’incontro tra sindacati e rappresentanti della proprietà Hydro. Intanto sulla crisi di Ceramica Dolomite, sempre nel Bellunese, emerge che gli esuberi saranno inferiori agli 80 posti

Belluno – Il Consiglio provinciale di Belluno esprime piena condivisione con quanto espresso dal Consiglio Comunale di Feltre nell’odg approvato nei giorni scorsi e ha espresso piena solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie condividendo tutte le preoccupazioni espresse dall’Amministrazione di Feltre per le conseguenze delle scelte operate dall’Azienda Hydro. Lo stesso Consiglio, nell’ultima seduta, ha impegnato il Presidente ad aderire e supportare le iniziative poste in atto dal Comune di Feltre anche in condivisione con le altre Amministrazioni pubbliche, le associazioni di categoria e le associazioni sindacali coinvolte.
L’Ordine del giorno del Comune
“Presa di posizione del Consiglio Comunale di Feltre in merito alla proposta di chiusura dello stabilimento Hydro e alle conseguenze sociali ed economiche per il territorio e i lavoratori.
Premesse:
Hydro, gruppo norvegese leader nel settore dell’alluminio a basse emissioni di carbonio e delle energie rinnovabili, ha annunciato il 26 novembre la proposta di chiusura dello stabilimento di Feltre, senza aver avviato un dialogo preventivo con le amministrazioni locali, infrangendo il rapporto di collaborazione costruito nel tempo. Questa decisione si inserisce in un processo di riorganizzazione finalizzato a rafforzare la competitività dell’azienda in Europa, ma qualora dovesse diventare effettiva comporterebbe una grave perdita occupazionale e un danno economico per il territorio di Feltre e le sue comunità, con circa 115 lavoratori coinvolti e le loro famiglie.
Il sito di Feltre rappresenta un’importante realtà produttiva, con un patrimonio di competenze e professionalità che da oltre ottant’anni garantisce lavoro e reddito a numerose famiglie, sostenendo intere generazioni. La sua eventuale chiusura avrà ripercussioni non solo sui lavoratori diretti, ma anche sull’indotto, sul tessuto commerciale e sociale del territorio. Non intendiamo restare a guardare mentre il lavoro di anni — fatto di impegno, competenza e risultati — viene annullato con una decisione formale che ignora completamente il valore umano e sociale della nostra realtà socio – economica.
Considerato che:
La crisi industriale e le decisioni di delocalizzazione rappresentano una sfida per le comunità locali, che devono essere supportate da politiche di tutela del lavoro, riconversione e rilancio economico. Il territorio di Feltre ha già affrontato in passato momenti di crisi, dimostrando capacità di resilienza e iniziativa nel promuovere uno sviluppo sostenibile e attrarre nuove attività.
Il Consiglio Comunale esprime:
- forte condanna alla proposta di Hydro, promuovendo un’azione coordinata e immediata per tutelare il patrimonio industriale, sociale ed economico di Feltre, e per elaborare un piano strategico di rilancio del territorio in modo sostenibile e partecipato;
- grande preoccupazione e condanna per l’eventuale chiusura dello stabilimento, considerandola un danno grave per il territorio e le famiglie coinvolte;
- di rivedere la decisione di Hydro al fine di mantenere l’attività industriale attualmente in essere;
- la richiesta ufficiale all’azienda Hydro di attivare immediatamente un tavolo di confronto con l istituzioni locali, le rappresentanze sindacali e le parti sociali, per individuare soluzioni che possano mitigare l’impatto sociale e occupazionale;
- il sostegno a tutte le iniziative volte a tutelare i posti di lavoro;
- la promozione di un’azione congiunta tra istituzioni, associazioni e parti sociali per elaborare un piano strategico finalizzato a mantenere attivo lo stabilimento produttivo di Feltre, con l’attuale forza lavoro.
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la sua Amministrazione a:
- monitorare ogni sviluppo e mantenere alta l’attenzione sulle decisioni dell’azienda;
- chiedere risposte chiare e garanzie concrete per i lavoratori e le loro famiglie;
- mantenere l’unità di intenti coinvolgendo tutte le forze sociali e istituzionali (Stato, Regione, Provincia, e Sindaci del territorio).
- Trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Senatore Luca De Carlo, al Prefetto della Provincia di Belluno, al Presidente della Regione Veneto, all’Assessore alle Attività Produttive della Regione Veneto, ai Consiglieri Regionali rappresentanti della provincia di Belluno, al Presidente della Provincia di Belluno e ai sindaci del territorio bellunese, affinché venga attivato un tavolo di crisi”.
La grande solidarietà della città
L’albero della città dedicato alle famiglie degli operai che attendono risposte e si mobilitano. Il corteo lungo le vie di Feltre e molte iniziative in questi giorni, sono state organizzate per esprimere solidarietà agli addetti della Hydro che ha annunciato la chiusura.

In breve dalla Provincia di Belluno
Esplovisivi per lo scavo galleria Pala rossa, la ditta rassicura. Dopo i timori espressi in questi giorni da alcuni residenti nella zona di Lamon, l’impresa rassicura sui valori registrati dopo le esplosioni, che sarebberoinferiori ai limiti previsti dalle norme. Intanto i lavori proseguono a pieno ritmo, dopo le pause dei mesi scorsi.
Mozione sul futuro della tratta ferroviaria Ponte nelle Alpi – Calalzo di Cadore e richiesta di convocazione di un tavolo di confronto con RFI e Regione del Veneto. Il Consiglio provinciale impegna il Presidente a promuovere un tavolo di confronto con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e con la Regione del Veneto, al fine di chiedere: la concentrazione dei lavori di manutenzione e ammodernamento in un arco temporale più breve, con cantieri attivi in contemporanea su più punti della tratta, riducendo così gli anni di chiusura; la garanzia che, una volta conclusi i lavori, la linea Ponte nelle Alpi – Calalzo di Cadore sia operativa 365 giorni all’anno, con interruzioni limitate alle sole necessità tecniche ordinarie; garantire che il Consiglio Provinciale venga informato sugli esiti del tavolo di confronto e sugli sviluppi relativi alla pianificazione degli interventi.
Approvata la proroga tecnica delle convenzioni in essere tra la Provincia di Belluno e Veneto Strade Spa per il servizio di gestione delle strade ex statali, giusto convenzione del 17 giugno 2002 rep. n. 211, e delle strade provinciali storiche, giusto convenzione del 23 febbraio 2008 rep. n. 8029, differendo il termine previsto all’artciolo 5 della Convenzione sino alla dara di effettiva presa in carico da parte di ANAS Spa e della Regione del Veneto della rete di rientro, prevista ad oggi entro il 30 giugno 2026, ovvero fino a sottoscrizione di nuova convenzione tra la Provincia di Belluno e Veneto Strade per la gestione della rete stradale provinciale.
Contributo al Comune di Rivamonte Agordino per la messa in sicurezza della Via Miniere del Comune di Rivamonte Agordino. Approvato il contributo di € 80.000,00 al Comune di Rivamonte Agordino, per l’avvio della progettazione, anche al fine di quantificare puntualmente l’importo relativo all’intervento, e l’eventuale attivazione della fase esecutiva, anche per stralci, inerente l’intervento di messa in sicurezza della Via Miniere del Comune di Rivamonte Agordino.
Approvato il contributo al Comune di Seren del Grappa per maggiori costi relativi all’intervento di realizzazione dorsale di smaltimento acque meteoriche provenienti dal versante a monte della S.P. 27 “di Rasai, riconoscendo risorse per € 45.000,00.