Erogazione del servizio di Holter cardiaco nel territorio di Primiero e mancata riattivazione
Il consigliere provinciale di Onda, Filippo Degasperi, interroga la Provincia sulla mancata riattivazione dell’importante servizio nella Casa della Comunità, fornito invece dalle farmacie private della zona. Non si tratta però dell’unica problematica locale in campo sanitario: oltre alle carenze di medici, restano i problemi legati alla consultazione delle cartelle cliniche di Feltre, così come rimane in sospeso il numero di emergenza 112 che non funziona da telefono mobile, sostituito da 800 112 000

Primiero (Trento) – “Il 16 febbraio 2026 – si legge nell’interrogazione presentata da Filippo Degasperi di Onda – è stata inaugurata la Casa della Comunità di Primiero, quale presidio che avvicina i servizi socio sanitari ai cittadini e rafforza un modello di assistenza territoriale integrata. La struttura ospiterebbe anche diverse attività specialistiche ambulatoriali mediche e chirurgiche, tra cui cardiologia in collaborazione con l’Ospedale di Feltre. Si apprende dal comunicato stampa dell’ASUIT che la struttura territoriale dispone di strumenti diagnostici come ECG ed ecografo e della presenza del cardiologo una volta alla settimana. Per chi soffre di patologie coronariche, aritmie cardiache o necessita anche solo di un controllo sull’attività del cuore, il medico prescrive l’Holter cardiaco, ovvero un elettrocardiogramma dinamico che monitora l’attività del cuore per almeno 24 ore attraverso un elettrocardiografo portatile.
Per l’applicazione del dispositivo – si legge nel documento – il paziente deve recarsi in ospedale, trascorrere normalmente le proprie attività quotidiane e, dopo 24 ore di monitoraggio, tornare in ambulatorio per la rimozione. A quel punto un medico specialista interpreterà il tracciato grazie a un software apposito e produrrà il referto. Prima della pandemia di COVID-19, il servizio di cardiologia, incluso l’Holter cardiaco era regolarmente attivo presso il Distretto sanitario di Primiero, garantendo la diagnostica cardiologica locale. Con l’emergenza sanitaria, molti servizi ambulatoriali, specialmente quelli non urgenti, sono stati riorganizzati, sospesi o trasferiti e, in alcuni casi, ciò che era eccezionale è diventato ordinario: l’esame Holter cardiaco non è più stato ripristinato. I cittadini del Primiero sono quindi costretti a percorrere minimo un’ora di macchina, andata e ritorno due volte in due giorni, per raggiungere l’Ospedale di Borgo o l’Ospedale di Feltre.
In alternativa, pagando 60/70 euro, possono farlo in farmacia. Alcune farmacie della zona di Primiero e Mezzano offrono infatti il servizio di Telecardiologia: il paziente può effettuare l’esame in loco attraverso l’applicazione e la rimozione dell’Holter cardiaco e pressorio in farmacia, poi i dati vengono analizzati da remoto da cardiologi specializzati. Ci si chiede perché, se le farmacie garantiscono il servizio in loco, non possa farlo anche la struttura sanitaria pubblica”.
Tutto ciò premesso, il consigliere provinciale di Onda interroga la Giunta provinciale per sapere: “Se presso la Casa della Comunità di Primiero da poco inaugurata verrà ripristinato il servizio di applicazione dell’Holter cardiaco; quali siano le ragioni organizzative o tecnico-sanitarie che attualmente non consentono l’erogazione del servizio Holter cardiaco presso la struttura sanitaria pubblica di Primiero, anche alla luce del fatto che analoghe prestazioni risultano effettuabili sul territorio tramite servizi di telecardiologia”.