Il 14 novembre prossimo ricorrono i venti anni dalla morte del Cardinale Joseph Bernardin. La comunità di Primiero gli dedicherà proprio in quei giorni un ricordo che culminerà domenica 13 novembre a Tonadico. Nel paese natale dei suoi genitori, nella stessa chiesa che li vide uniti in matrimonio prima della partenza per l’America, verrà infatti celebrata alle ore 15 una Santa Messa Solenne. Sabato 12 Novembre alle ore 20.45 nella Chiesa Arcipretale di Fiera di Primiero è invece in programma uno spettacolo a lui dedicato

Primiero (Trento) – La figura di Joseph Bernardin non è mai sbiadita alla sfida del tempo e dopo venti anni brilla ancora di luce propria per quanto Egli seppe fare nell’arco del proprio apostolato. E’ anche per questo che il Decanato di Primiero ha dato alle stampe la riedizione del volume Il dono della pace che contiene le riflessioni personali espresse nei suoi tre ultimi anni di vita. Nella presentazione del volume si legge come “…il suo ministero continui a vivere essendo parte dell’eredità di questo grande uomo della Chiesa Cattolica, che morendo ha insegnato a vivere”.

Sabato 12 Novembre alle ore 20.45 nella Chiesa Arcipretale di Fiera di Primiero è invece in programma uno spettacolo (simile a quello proposto cinque anni fa in occasione della beatificazione di Suor Serafina Micheli) dal titolo “I’ll be home” (Sarò a casa) che ripercorrerà il lungo arco di tempo che va dall’emigrazione negli Stati Uniti dei genitori, fino alla morte del Cardinale.
Don Gianpietro Simion, cugino di Joseph, ci ha spiegato che lo scopo di questa serata rievocativa è quello di far riemergere tutti i messaggi che Egli ci ha lasciato attraverso una serie di quadri di spettacolo che, congiungendosi tra loro, andranno a formare una specie di catena della memoria.
– Don Gianpietro Simion ricorda il Cardinal Bernardin (VIDEO)
Per chi già conosce la sua figura sarà l’occasione per approfondirla nuovamente. Per coloro che solo oggi desiderassero conoscere, I’ll be home può invece essere una piacevole sorpresa: sul lungo ed immaginario ponte che da Tonadico arriva agli Stati Uniti troveremo storie di emigrazione, momenti che sapranno alternare l’umiltà e la modestia alla solennità e alla grandezza di un messaggio, che a venti anni di distanza è più attuale che mai.