Perquisizioni e arresti in tutta Italia coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia. Gli stupefacenti importati dal Sudamerica, dal Marocco e dall’Olanda. Legami con le organizzazioni mafiose

NordEst – In seguito ad un’indagine antidroga partita da Brescia e che si è sviluppata in diverse zone d’Italia, compreso l’Alto Adige, la Polizia ha arrestato 45 persone, di cui 30 in carcere, 12 agli arresti domiciliari, 3 con obbligo di dimora.  I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di cittadini italiani, albanesi e nordafricani residenti in varie province. Secondo gli inquirenti, alcuni degli arrestati hanno rapporti con esponenti di ‘Ndrangheta, mafia, camorra, Stidda  e Sacra Corona Unita.

Martedì mattina a Laives, in provincia di Bolzano,  perquisizione presso l’abitazione di un 45enne, che però al momento non risulta tra gli arrestati. Nel frattempo una decina di agenti della Squadra Mobile della Questura di Bolzano sta operando in Lombardia in stretta collaborazione con le forze dell’ordine locali.


 

In breve

Un uomo di 74 anni ha perso la vita in val Sarentino, in Alto Adige, durante lavori di potatura di un grande albero. L’incidente è avvenuto nella stessa piccola località di montagna, Windlahn, dove appena due settimane fa un boscaiolo era stato colpito e ucciso da un masso.


 Scontro frontale fra due auto nella serata di lunedì 31 marzo sulla statale del Brennero, all’altezza del nuovo depuratore, fra Mattarello e Besenello. Due i feriti, i conducenti delle due vetture: il più grave un ragazzo di 20 anni, di Calliano, trasportato in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. Stessa destinazione per un 65enne della Vigolana, arrivato in pronto soccorso con l’ambulanza.