Sindaco di Gries, l’appello del ministro arriva troppo tardi
Ministro Hanke, era intervenuto invitando a non compromettere i rapporti con i paesi confinanti

Trento/Bolzano – La manifestazione con il blocco totale del corridoio del Brennero prevista per il 30 maggio si terrà come programmato. “La data è confermata”, ha dichiarato l’ideatore dell’iniziativa Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner, replicando al ministro dei Trasporti austriaco Peter Hanke attraverso la Tiroler Tageszeitung e la Kronen Zeitung. Hanke aveva rivolto un appello affinché la protesta venisse “riconsiderata”, citando le pesanti ripercussioni sul traffico in una giornata da bollino nero.
Tuttavia, Mühlsteiger ha riferito che i preparativi finali per la manifestazione sono in corso e che la richiesta del ministro è arrivata “troppo tardi”. Il sindaco di Gries ha inoltre lamentato il mancato confronto personale con il ministro in occasione di una visita di quest’ultimo al cantiere del ponte Lueg lo scorso marzo. “Ci sarebbe piaciuto incontrarlo allora, ma non è stato gradito”, ha fatto presente Mühlsteiger. Nel frattempo, il primo cittadino ha definito positiva la risposta all’iniziativa: su circa 400 messaggi ricevuti via e-mail, solo una dozzina ha espresso parere negativo.
La richiesta di Vienna
Il ministro della Mobilità austriaco, Peter Hanke, è intervenuto in merito al blocco del Brennero annunciato per una manifestazione ambientalista il prossimo 30 maggio. Secondo le previsioni del traffico della società autostradale austriaca Asfinag, la giornata in questione sarà una delle più trafficate dell’anno, coincidendo con le vacanze in tre dei länder tedeschi più popolosi: Baviera, Baden-Württemberg e Sassonia-Anhalt.
Inoltre a causa di diversi cantieri, le rotte alternative per il traffico di transito saranno disponibili solo in misura limitata. Hanke ha espresso grande preoccupazione per la manifestazione programmata, appellandosi agli organizzatori affinché la riconsiderino: “Data la sensibilità del corridoio del Brennero, è necessario procedere con estrema cautela in azioni di questo tipo”. Sebbene il ministero non abbia la competenza per vietare la manifestazione — la cui autorizzazione in Tirolo “va rispettata” — è stata avviata una specifica ordinanza per coordinare le limitazioni alla circolazione sulla rete stradale principale, al fine di garantire uno svolgimento sicuro dell’evento.
Nonostante la collaborazione tra il land Tirolo, le organizzazioni di soccorso e Asfinag per l’attuazione in sicurezza del presidio, il ministero ribadisce che “uno spostamento geografico e temporale della dimostrazione sarebbe l’opzione più ragionevole”. Hanke ha riconosciuto come inaccettabili gli impatti del traffico di transito sulla salute, sull’ambiente e sulle infrastrutture, confermando la priorità del sostegno alla popolazione tirolese nella lotta contro il transito transalpino. Tuttavia, il ministro ha ribadito la necessità di non mettere a rischio le buone relazioni internazionali. In quanto Paese situato nel cuore dell’Europa, l’Austria ha una responsabilità verso le catene di approvvigionamento del mercato interno: “L’Austria è un partner internazionale affidabile. Proprio per questo, è mia responsabilità sottolineare che in gioco ci sono i rapporti con i vicini, come Germania e Italia, che non dovrebbero essere gravati da simili azioni. Mi appello quindi al buon senso degli organizzatori”, ha concluso Hanke.
In breve
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