Attivo il numero verde 800 86 73 88 per l’assistenza
Durante le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico l’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto resterà operativo ma non sarà accessibile per una parte della giornata. Dalle 7 alle 14.30 di domenica 11 gennaio (e comunque fino al termine delle operazioni di disinnesco) tutte le strade di accesso all’ospedale saranno interdette

Trento – L’ospedale non verrà evacuato, ma non sarà possibile entrare o uscire dalla struttura durante l’orario indicato. Si invita pertanto la popolazione a non recarsi in ospedale. Per assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria dalle 7 alle 14.30 sarà attivo un Punto di Primo Intervento (PPI) all’ex Poliambulatorio di via San Giovanni Bosco 6. Il Punto di Primo Intervento garantirà, in supporto alla Continuità assistenziale (Guardia medica), le prestazioni di primo intervento per i cittadini che si presentano autonomamente, per poi essere eventualmente trasferiti in altre strutture ospedaliere del territorio. Alla chiusura del PPI i pazienti eventualmente presenti saranno trasferiti o inviati in modo autonomo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Rovereto. Il Servizio di continuità assistenziale sarà garantito, previa chiamata al 116117, sempre nella sede dell’ex Poliambulatorio dalle 8 fino alla fine delle operazioni di disinnesco. A seguire le attività riprenderanno nella consueta sede di pertinenza al piano terra dell’ospedale.
Durante le operazioni di disinnesco il Pronto Soccorso del Santa Maria del Carmine continuerà a garantire assistenza ai pazienti già presenti e non dimissibili. I mezzi di soccorso di Trentino Emergenza potranno accedere fino alle 8.30; da quell’ora in poi i casi urgenti saranno dirottati verso gli altri ospedali della rete provinciale. Nella fase in cui il presidio ospedaliero di Rovereto non sarà accessibile l’ospedale di Trento sarà il riferimento per il Punto Nascita e il Pronto Soccorso pediatrico.
All’interno dell’ospedale di Rovereto sono state predisposte specifiche misure di sicurezza a scopo precauzionale, per tutelare pazienti, personale e caregiver presenti nella struttura durante le operazioni di disinnesco. Nel dettaglio, sono state protette le superfici vetrate e gli infissi maggiormente esposti; è stata disposta la chiusura di tapparelle e schermature nelle aree interessate. I pazienti e gli accompagnatori sono invitati a rimanere all’interno delle stanze e dei reparti, riducendo al minimo gli spostamenti. Le attività sanitarie sono state rimodulate per garantire l’assistenza in totale sicurezza. Tutte le misure sono state pianificate in coordinamento con le autorità competenti e i servizi di emergenza.
Attivo il numero verde 800 86 73 88
Attraverso questo servizio – gestito dalla Protezione civile del Trentino, con il supporto del Comitato di Trento della Croce Rossa – viene fornita assistenza alla popolazione, si raccolgono le adesioni al centro di accoglienza e gestite le necessità di trasporto. Attivato per garantire una corretta informazione e una gestione ordinata delle necessità logistiche dei cittadini coinvolti, il numero verde è operativo dal 7 al 10 gennaio dalle ore 8 alle ore 20 e domenica 11 gennaio dalle ore 7 fino alla conclusione delle operazioni.
Il piano operativo per la messa in sicurezza del territorio, è stato definito nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in seguito al rinvenimento dell’ordigno nell’area ex Cofler.
Per i residenti evacuati sarà allestita un’area di accoglienza presso il Centro addestrativo della Protezione civile a Marco di Rovereto, gestita dalla Protezione civile del Trentino, con il fondamentale supporto dei volontari dell’Associazione Protezione civile ANA Trento (Nuvola), della Croce rossa italiana – Comitato Trento, degli Psicologi per i popoli del Trentino e con la partecipazione degli scout dell’Agesci del Trentino. Presso la struttura saranno garantiti bevande, pasti semplici e aree di riposo. Attraverso il numero verde, i cittadini sono dunque invitati a comunicare la volontà di accedere al centro di accoglienza, così da consentire una pianificazione puntuale dei pasti e delle altre esigenze, e a segnalare eventuali necessità di trasporto, in particolare per persone allettate o con ridotta mobilità.
Le operazioni seguiranno una tempistica rigorosa per ridurre al minimo i disagi. Domenica 11 gennaio, dalle ore 7 alle ore 9, sarà disposta l’evacuazione obbligatoria della cosiddetta “Zona Rossa”, che comprende un raggio di 591 metri dal punto di rinvenimento dell’ordigno. Dalle ore 9 avranno inizio le operazioni tecniche e, da quel momento, anche nella “Zona Gialla”, fino a 755 metri, sarà in vigore il divieto assoluto di circolazione all’aperto. La conclusione delle attività e il conseguente rientro della popolazione sono previsti indicativamente per le ore 14.30. Il raggio di evacuazione comprende anche la ferrovia del Brennero. Per questo motivo la circolazione dei treni sarà interrotta nell’orario delle operazioni. Per consultare nel dettaglio l’elenco delle vie e degli edifici interessati dall’ordinanza di sgombero, i cittadini possono fare riferimento al sito istituzionale del Comune di Rovereto.
Alcune utili indicazioni
Domenica 11 gennaio la sirena a Rovereto suonerà alle 9.30. Significa che l’esercito ha iniziato il disinnesco della bomba in via Maioliche. Entro le 9.30 quindi, all’interno dell’area rossa non dovrà più esserci nessuno. Prima di lasciare casa, i proprietari dovranno chiudere il gas e le imposte. A Marco la Protezione civile sarà pronta a dare accoglienza. Chi vive in zona gialla invece – se decide di rimanere – dovrà barricarsi in casa e non potrà uscire fino alla seconda sirena, che vale il liberi tutti, ed è attesa entro le 14.30. I treni saranno bloccati ad Ala e Trento, sostituiti dai bus. Off limits anche l’ospedale che rimarrà operativo ma non sarà accessibile: per le piccole emergenze ci si potrà recare all’ex cassa malati dove ci sarà un punto di primo intervento.