Secondo esposto presentato a Bolzano

La competenza territoriale resta a Napoli

Bolzano – Dopo quello presentato da Federconsumatori Campania, a Napoli e a Bolzano, per la morte di Domenico Caliendo, nei giorni scorsi una seconda “associazione nazionale” ha depositato un esposto alla Procura di Bolzano. Lo conferma il procuratore, Axel Bisignano, che ha spiegato anche perché tutti gli atti relativi all’indagine per la morte del piccolo Domenico, avvenuta il 21 febbraio, a due mesi dal trapianto di un cuore proveniente da un piccolo donatore altoatesino, siano stati trasmessi a Napoli.

“In caso di omicidio colposo – ha detto -, la competenza è della Procura dove è avvenuta l’azione di omissione. Nel caso in questione, come apprendo da resoconti giornalistici, si parla di una catena di errori, il primo dei quali sarebbe avvenuto a Napoli, al momento della partenza dell’equipe incaricata dell’espianto”. Qualora, nel corso delle indagini, emergesse invece che il primo errore che ha portato al danneggiamento dell’organo sia stato commesso a Bolzano, allora il fascicolo passerebbe, per competenza, alla Procura bolzanina. “Ci sono indagati, più la parte lesa e la Procura, tutti a Napoli – sottolinea Bisignano -. Ad oggi, nessuno ha sollevato questioni di competenza territoriale”.

In breve

Trento, via libera al nuovo contratto provinciale della sanità. L’accordo era già stato raggiunto ma ora, con il via libera della Corte dei Conti, che ha verificato la sostenibilità economica e finanziaria dell’intesa raggiunta tra Apran – l’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale – e le organizzazioni sindacali, è stato sottoscritto in via definitiva il contratto. Possono dunque partire i pagamenti dei trattamenti economici previsti dall’accordo. L’intesa riguarda circa 7.500 lavoratrici e lavoratori del sistema sanitario.

Trento, si aprirà lunedì 9 marzo, con l’udienza predibattimentale, il processo a carico del presidente della Provincia Maurizio Fugatti per l’uccisione dell’orso M90. L’orso si era reso protagonista di diverse scorribande in Val di Sole e nel gennaio 2024 aveva seguito due escursionisti su un sentiero sopra Mezzana: da qui l’ordine di abbattimento emesso dalla Provincia, poi eseguito. Per Fugatti il Giudice per le indagini preliminari ha deciso l’imputazione coatta  con l’accusa di uccisione e maltrattamento di animali. Il pubblico ministero aveva invece chiesto l’archiviazione. Le associazioni animaliste Lav e Leal hanno deciso di costituirsi parte civile.