Soddisfatti governatori Kompatscher e Fugatti
Ministro Calderoli: “Compie un ulteriore passo avanti nello storico percorso’. Governatori soddisfatti, Fugatti: “Passaggio fondamentale, siamo a metà strada”, Kompatscher: “Atti ora verranno trasmessi all’Austria”. Presidente Soini: “Il Trentino e la nostra regione hanno bisogno di queste innovazioni della carta statutaria”

Trento/Bolzano – Il Senato ha approvato in seconda lettura la legge costituzionale che modifica lo Statuto speciale della Regione Trentino Alto Adige, il cui nome con la riforma diventa Trentino-Alto Adige/Südtirol, mentre le due province sono ufficialmente denominate “province autonome”. I sì sono stati 100, gli astenuti 50, 1 voto contrario (Elena Sironi di M5s). Il disegno di legge adegua alcuni punti dello Statuto alla riforma del Titolo V del 2001, in modo tale da evitare contenziosi davanti alla Corte costituzionale. Per l’approvazione definitiva occorre ora la seconda lettura conforme di Camera e Senato.
“L’autonomia di Trento e di Bolzano compie un ulteriore passo avanti nello storico percorso di riforma dello Statuto, atteso da tempo e che stiamo concretizzando in Parlamento. Andremo finalmente a ripristinare i livelli di autonomia, a introdurre il procedimento dell’intesa per la modifica degli Statuti, a effettuare una revisione dei limiti per le competenze e molto altro ancora”. Lo ha ribadito il Ministro Roberto Calderoli in qualità di promotore e garante di questo accordo, dopo il voto a Palazzo Madama. “Ci sarà tanta autonomia in più e il voto di oggi ci avvicina sempre più alla meta. Con l’ok del Senato in seconda lettura siamo infatti giunti a metà strada e, in un orizzonte di legislatura, i tempi per l’approvazione definitiva ci sono tutti. Il mio impegno, come fatto sin dall’inizio, sarà lavorare per portare a compimento questa riforma, nell’interesse dei territori e in particolare dell’autonomia, che è la mia ragione di vita”, dichiara il ministro.
Autonomia, Fugatti: “Passaggio fondamentale, siamo a metà strada”
“Il voto oggi del Senato conferma la solidità del percorso avviato e l’attenzione concreta verso le autonomie speciali. Siamo a metà strada di una riforma fondamentale, che guarda al futuro del Trentino e dell’Alto Adige e rafforza il ruolo delle istituzioni territoriali”. È il commento del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti dopo il via libera del Senato al disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol che “rappresenta un passaggio di grande rilievo nel percorso di rafforzamento dell’autonomia”. Il provvedimento torna ora alla Camera dei deputati per la seconda lettura, proseguendo un iter parlamentare condiviso e atteso da tempo dai territori.
La riforma dello Statuto punta a consolidare e aggiornare l’autonomia speciale, rendendola più efficace e coerente con le esigenze delle comunità locali, anche attraverso il rafforzamento delle competenze e del principio dell’intesa. “Questa revisione – prosegue Fugatti – non è un intervento tecnico, ma una scelta politica di lungo periodo: significa dare più strumenti ai territori per governare lo sviluppo, rispondere ai bisogni dei cittadini e valorizzare le specificità che rendono il nostro sistema autonomistico un modello riconosciuto. Il cammino non è concluso – conclude il presidente – ma il passaggio di oggi dimostra che la direzione è quella giusta. Continueremo a lavorare con determinazione affinché la riforma dello Statuto venga portata a compimento nell’interesse del Trentino e della sua autonomia”.
Soini: “Il Trentino e la nostra regione hanno bisogno di queste innovazioni della carta statutaria”
“Accolgo con soddisfazione l’approvazione in Senato del testo che reca importanti modifiche dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Il Consiglio provinciale di Trento lo scorso 7 maggio aveva espresso parere favorevole con un solo astenuto e nessun contrario, dando un chiaro segnale al Parlamento: la compattezza sui punti inclusi nel disegno di legge costituzionale firmato dal ministro Calderoli. Il Trentino e la nostra regione hanno bisogno di queste innovazioni della carta statutaria, per mantenere la nostra Autonomia dinamica e al passo con i tempi. Bene quindi il sì senza voti contrari del Senato, dopo il sì alla Camera del 7 ottobre, anch’esso avvenuto senza voti contrari. Confidiamo – ha concluso il presidente del Consiglio provinciale di Trento – che la doppia approvazione dei due rami del Parlamento si completi in tempi rapidi”.
Kompatscher: “Atti ora verranno trasmessi all’Austria”
Il residente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, presente alla seduta del Senato durante il voto per la riforma dello statuto d’autonomia, esprime “grande soddisfazione per questo risultato”. “In linea con la prassi ormai consolidata, ora gli atti verranno trasmessi all’Austria, a conferma del fatto che l’Autonomia fu il risultato di una trattativa bilaterale tra Austria e Italia”, prosegue. Il disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol è stato discusso e approvato dopo che il Senato aveva osservato un minuto di silenzio in memoria dell’ex senatore altoatesino Roland Riz, ricordato dagli interventi di Meinhard Durnwalder, Enrico Borghi, Michaela Biancofiore, Pierantonio Zanettin, Tatjana Rojc e Lucio Malan.
“Proprio nel giorno nel quale vengono ricordati i meriti del compianto senatore Roland Riz, al Senato si vota sulla riforma dell’Autonomia, che fa chiaro riferimento al rilascio della quietanza liberatoria, uno dei maggiori successi politici dello stesso Riz”, ha aggiunto Kompatscher. Riassumendo, la riforma dello Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, approvata dal Consiglio dei ministri il 12 giugno 2025, mira a ripristinare i livelli di Autonomia legislativa e amministrativa compressi dalla giurisprudenza della Corte costituzionale dopo la riforma del Titolo V del 2001, assicurando alle due Province autonome nuove competenze e garantendo i già citati livelli di Autonomia con una clausola di salvaguardia.
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