L’assessore Tonina e il direttore generale Ferro all’ospedale di Borgo e a Cavalese

È partito da Borgo Valsugana il tour negli ospedali del Trentino per i tradizionali auguri natalizi dell’assessore provinciale alla salute Mario Tonina e del direttore generale di Apss Antonio Ferro. Un’occasione per confrontarsi sui passaggi che attendono il sistema sanitario: dalla nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino che vedrà ufficialmente la luce dal primo gennaio 2026, alle Case di comunità “in salsa trentina”, con la prima inaugurazione ad Ala. Sul tema sono intervenute anche le Acli trentine

Borgo Valsugana/Cavalese (Trento) – Ad accompagnare Tonina e Ferro, la direttrice per l’integrazione socio sanitaria di Apss Elena Bravi e il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Pat Andrea Ziglio. Il direttore della chirurgia orale disabili e odontoiatria Luca Del Dot, in sostituzione della direttrice dell’ospedale Silvia Atti, ha fatto gli onori di casa in un incontro molto partecipato con i direttori di unità operativa, i coordinatori delle professioni sanitarie, i rappresentanti del territorio e dell’area amministrativa. Ha partecipato all’evento anche la sindaca di Borgo Valsugana Martina Ferrai.

Da parte dell’assessore Tonina è arrivato il sincero ringraziamento a tutti gli operatori dell’ospedale per «l’impegno quotidiano che garantite alla nostra comunità. Un grazie particolare va anche alla sindaca di Borgo e al presidente della Comunità di valle per la collaborazione costante su molti temi che riguardano questo presidio, che rimane un punto di riferimento fondamentale per il territorio». Gli ospedali territoriali continueranno a svolgere un ruolo strategico, soprattutto in questa fase di cambiamento, ha garantito l’assessore: «È il momento giusto per dare un forte input sul fronte della realizzazione del nuovo Polo universitario e ospedaliero del Trentino, un’opera indispensabile per il futuro della sanità e per lo sviluppo della Facoltà di medicina. Anche la recente approvazione del disegno di legge Asuit che trasforma la nostra azienda sanitaria fa parte di questo percorso». Siamo in un periodo di profonde trasformazioni, ha evidenziato Tonina spiegando che «l’integrazione socio sanitaria avrà un disegno di legge dedicato, perché è un tema cruciale, in particolare con l’avvio delle Case della comunità. Queste nuove strutture rappresentano un vero orgoglio trentino e un’opportunità per avvicinare ancora di più i servizi ai cittadini.

Entro marzo contiamo di aprire tutte le Case della comunità previste: dieci finanziate dal PNRR e quattro aggiuntive». Il vero elemento decisivo restano però le persone, ha ribadito l’assessore: «Per garantire questi percorsi di miglioramento, la differenza la fate voi, che ogni giorno mettete competenza e dedizione al servizio della comunità. Per valorizzare la vostra professionalità abbiamo previsto risorse significative nel bilancio e nell’assestamento. Per le professioni sanitarie il nuovo contratto è stato firmato e nel mese di novembre il personale ha trovato in busta paga l’aumento tabellare e i relativi arretrati. Le indennità infermieristiche e di armonizzazione saranno invece erogate nei primi mesi del 2026, con i rispettivi arretrati, una volta completata la firma definitiva del contratto. Inoltre, con effetto dal 1° gennaio 2025, l’indennità oraria per il servizio notturno è rideterminato. Questo è un segnale concreto dell’attenzione politica nei confronti delle risorse umane. Guardiamo naturalmente anche ai medici: abbiamo stanziato fondi importanti e auspico che il tavolo negoziale possa concludersi entro dicembre. Senza il vostro lavoro – ha concluso l’assessore – in ospedale e sul territorio, nessun progetto di miglioramento sarebbe possibile. La politica riconosce il valore della vostra professionalità e continua a investire nelle strutture e nelle attrezzature per sostenere il vostro operato».

«Siamo qui – ha esordito il dg Ferro – per portare a tutti voi e alle vostre famiglie i migliori auguri di Natale. Questo ospedale rappresenta una piccola comunità, una vera famiglia professionale, unita e capace di affrontare anche i momenti più difficili. Ringrazio la Comunità di valle e la sindaca per la collaborazione costante, fondamentale per comprendere i bisogni del territorio. Da parte nostra confermo la centralità degli ospedali di valle, come quello di Borgo, dove stiamo portando avanti importanti lavori di ristrutturazione. Per la nostra Azienda sanitaria si apre ora una fase intensa, con l’avvio dal primo gennaio di Asuit; ci attendono mesi molto impegnativi per adeguare procedure e assetti. Ma si tratta di un passaggio cruciale per costruire un sistema più moderno e integrato. Il modello trentino delle Case della comunità – ha concluso Ferro – rappresenta un nostro punto di forza: concentrare i servizi, favorire la collaborazione tra professionisti ci permetterà di rafforzare la prossimità e alleggerire i pronto soccorso, offrendo una risposta socio sanitaria più efficace. Tutto questo senza rinunciare agli ambulatori periferici che vanno mantenuti. Auspico si possa chiudere presto anche il contratto della dirigenza medica, dopo quello del comparto, perché il contributo dei professionisti rimane la vera forza del nostro sistema».

«È un piacere essere qui oggi – ha dichiarato Andrea Ziglio – per portare gli auguri a voi e alle vostre famiglie e per ringraziarvi del lavoro che svolgete. Visitare le strutture e parlare direttamente con il personale è il modo migliore per comprendere davvero la nostra sanità. Siamo in un momento di grande cambiamento. Stiamo rivedendo l’intero disegno dei servizi sanitari, con il riordino della sanità territoriale previsto dal DM 77 con gli Ospedali e le Case della comunità. Tutto ciò in collegamento con la rete delle strutture ospedaliere». Non si tratta solo di costruire nuove strutture, ma di ripensare l’organizzazione dei servizi. «Un ruolo centrale  – ha evidenziato Ziglio – lo avranno la presa in carico proattiva, la medicina di iniziativa, l’integrazione sociosanitaria, la prevenzione e figure come l’infermiere di famiglia e comunità, capaci di ingaggiare il paziente e accompagnarlo. Il cittadino non deve più orientarsi da solo: i punti unici di accoglienza aiuteranno a definire percorsi chiari e tempestivi. Questa profonda trasformazione potrà portare vantaggi anche sul fronte del pronto soccorso e delle gestione delle liste d’attesa, rafforzando al tempo stesso la prossimità e la capillarità dei servizi sui territori, che rimangono un valore per il Trentino». Infine, l’approvazione del disegno di legge Asuit: «ora si apre la fase attuativa, con protocolli d’intesa e atti aziendali da costruire con attenzione, valorizzando ciò che già funziona. È un’opportunità per tutti, in particolare per i professionisti, che sono la vera differenza del nostro sistema. Abbiamo chiuso recentemente anche il nuovo contratto del comparto, che ritengo attrattivo, e conto che si arrivi a breve anche ad una chiusura per la dirigenza medica».

La sindaca di Borgo Valsugana Martina Ferrai è intervenuta per ringraziare tutto il personale dell’ospedale e garantire la massima collaborazione del Comune, auspicando un lavoro di sistema e una visione di filiera: «L’idea di base è che ci siano tanti tasselli per andare a comporre un mosaico di servizi alla persona sia sul fronte sanitario sia sociale. Tutto ciò con il fine di evitare acuzie e accessi di emergenza alle strutture sanitarie». Infine, un ringraziamento al mondo del volontariato, «alleato prezioso che va formato e “professionalizzato”».

Il punto a Cavalese

Scambio degli auguri natalizi all’ospedale di Cavalese. dopo la tappa mattutina a Borgo Valsugana, il direttore generale Antonio Ferro e l’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, hanno incontrato il personale dell’ospedale di Cavalese per il tradizionale momento di incontro di fine anno. Ad accogliere i vertici della sanità trentina, è stata la direttrice dell’ospedale di CavaleseSilvia Atti, che ha illustrato brevemente l’attività dell’ospedale di Fiemme, struttura che durante i giochi olimpici Milano-Cortina sarà “ospedale olimpico”, dove medici e infermieri opereranno nel pronto soccorso potenziato e nei reparti di radiologia, ortopedia e medicina interna. Un ospedale dove saranno attivi ambulatori specialistici dedicati per garantire assistenza completa agli atleti e al personale accreditato.

«Desidero esprimere la mia gratitudine – ha affermato l’assessore Mario Tonina, al personale che quotidianamente, con competenza e impegno costante, svolge un ruolo cruciale a presidio di questo territorio per soddisfare in modo ottimale i bisogni di salute dei cittadini. Ritengo che sia doveroso affrontare e superare le complessità oggettive di questo ospedale, legate soprattutto alla carenza di personale nell’operatività quotidiana e ribadisco il mio impegno politico per garantirne la funzionalità, fornendo le risorse necessarie. La vera sfida oggi è rendere le professioni sanitarie attrattive, specialmente qui nei territori di valle. Dobbiamo far passare il messaggio che questo ospedale è fondamentale per la comunità e per la nostra economia legata al turismo. La politica deve riconoscere e valorizzare il ruolo strategico di tutti gli operatori e, il recente successo della firma del contratto per le professioni sanitarie, con risorse in arrivo, ne è la prova. Auspico altresì una rapida chiusura anche per il contratto dei medici.

Quest’anno – ha proseguito Tonina – all’interno della strategia provinciale, abbiamo tracciato le linee guida per il futuro, partendo da due grandi sfide, l’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite. È necessario un cambio di paradigma e una visione a lungo termine per affrontare l’invecchiamento della popolazione, in una parola volgiamo puntare sulla prevenzione. Abbiamo investito risorse in strutture e attrezzature per garantire innovazione, perché l’autonomia richiede responsabilità. Ma non solo, abbiamo portato a termine la riforma che vede la partenza il 1° gennaio prossimo della nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino e l’avvio delle Case della Comunità (la prima ad Ala, inaugurata ieri) che saranno il fulcro di un servizio di prossimità utili anche per alleggerire i pronto soccorso. Il sistema trentino è riconosciuto a livello nazionale, ma l’obiettivo è migliorare ancora, condividendo ogni scelta politica con voi operatori. Grazie per il vostro lavoro professionale e auguri di buone feste».

Siamo qui – ha esordito il direttore generale Apss, Antonio Ferro – per riconoscere il vostro prezioso lavoro, nel garantire prestazioni di qualità e di prossimità ai cittadini delle comunità di Fiemme e Fassa ma anche, in quanto presidio della rete ospedaliera trentina, nel fornire prestazioni specialistiche a favore di tutta la comunità del Trentino. Con il 2025 chiudiamo un ciclo per la sanità della nostra provincia e apriamo una nuova era che vede la nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino impegnata a garantire non solo cure appropriate e di eccellenza ai nostri concittadini ma anche attività di ricerca e formazione che porteranno, anche negli ospedali di valle, innovazione e crescita dei professionisti rafforzando anche l’attrattività di tutto il sistema. Ci attende un futuro sfidante che richiederà la partecipazione attiva di tutti i professionisti ma sono convinto che lavorando assieme riusciremo a raggiungere i risultati. Con questo spirito, auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un sereno Natale e un anno nuovo ricco di soddisfazioni».

Il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, Andrea Ziglio, alla sua prima visita ufficiale all’ospedale di Fiemme, ha sottolineato: «È davvero un piacere essere qui oggi per portare gli auguri a voi e alle vostre famiglie e per esprimere la mia riconoscenza per il lavoro che svolgete ogni giorno. Visitare le strutture e confrontarsi direttamente con chi opera sul campo è il modo più autentico per capire la nostra sanità. Stiamo attraversando una fase di grande trasformazione: il riordino della sanità territoriale previsto dal DM 77, con lo sviluppo degli Ospedali e delle Case della Comunità, si inserisce in un ridisegno complessivo che riguarda l’intero sistema e il suo collegamento con la rete ospedaliera». «Si tratta – ha sottolineato Ziglio – di ripensare in modo profondo l’organizzazione dei servizi, un ruolo decisivo sarà svolto dalla presa in carico proattiva, dalla medicina di iniziativa, dall’integrazione sociosanitaria, dalla prevenzione e da figure come l’infermiere di famiglia e comunità, capaci di coinvolgere le persone e accompagnarle nei percorsi. Il cittadino non deve più trovarsi solo nell’orientamento ai servizi: i punti unici di accoglienza serviranno proprio a costruire percorsi più chiari, rapidi e accessibili. Questa trasformazione potrà offrire benefici anche per i pronto soccorso e per la gestione delle liste d’attesa, rafforzando allo stesso tempo la prossimità dei servizi, che rappresenta un valore irrinunciabile per il Trentino».

Ziglio ha poi richiamato l’approvazione del disegno di legge Asuit: «Ora si apre la fase attuativa, con protocolli d’intesa e atti aziendali da definire con attenzione, valorizzando ciò che già funziona. È un passaggio importante per tutto il sistema, in particolare per i professionisti, che rappresentano il vero punto di forza della nostra sanità. Abbiamo inoltre appena concluso il nuovo contratto del comparto, che considero un elemento di attrattività, anche per un ospedale come quello di Cavalese e mi auguro che si possa arrivare presto anche alla definizione del rinnovo per la dirigenza medica».

Il primo cittadino di Cavalese Carlo Betta nel portare il saluto dell’amministrazione comunale ha voluto sottolineare il valore strategico dell’ospedale di Fiemme per le valli dell’Avisio e, in vista delle olimpiadi, anche per tutto il territorio circostante».

In breve

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