Arvedi cittadino di Primiero San Martino, toccante cerimonia al Palazzo delle Miniere
Dopo il conferimento della cittadinanza al Cardinale Pietro Parolin nel 2024, da alcuni giorni anche il Cavaliere del Lavoro, Giovanni Arvedi, è cittadino onorario di Primiero San Martino di Castrozza. Terra che frequenta da più di 50 anni, amico delle Guide alpine (le “Aquile”), appassionato di montagna e uomo dalle grandi doti umane oltre che imprenditoriali

di Christian Zurlo
Primiero San Martino (Trento) – C’è un filo invisibile, teso tra l’arte della liuteria cremonese e la maestosa serenità delle Pale di San Martino, un legame intriso di storia e di risonanza. Non è solo la leggenda di Antonio Stradivari ad unire la città del Torrazzo alla Foresta di Paneveggio, nota non a caso come la “Foresta dei Violini”. Oggi è anche la grande amicizia nata con il passare del tempo, con un uomo che ha scritto pagine importanti dell’industria italiana. Si tratta del Cavaliere, Giovanni Arvedi, per molti il “Cavaliere d’acciaio” che con la sua vicinanza a San Martino di Castrozza, aggiunge un capitolo nuovo a questo storico legame. Un’amicizia autentica, fatta di relazioni vere (in tempi di social), di impegnative arrampicate e lunghe escursioni, ma anche di tramonti infuocati e chiacchierate ai piedi del Cimon della Pala. Da alcuni giorni, Arvedi è infatti cittadino onorario del Comune di Primiero San Martino di Castrozza.
La montagna e l’amicizia con le “Aquile”

Una semplice, ma toccante cerimonia, al Palazzo delle Miniere di Fiera di Primiero, ha suggellato questo legame con il Cavaliere Arvedi e la sua famiglia, alla presenza del sindaco di Primiero San Martino, Daniele Depaoli con la Giunta, il presidente del Consiglio comunale, i rappresentanti del Comune, il parroco don Giuseppe Da Pra e le autorità locali. Immancabili gli amici delle Guide alpine, le “Aquile”, che hanno ricordato le sue avventure sulle Pale. Una mattinata allietata dai canti del Coro Vanoi che ha reso speciale questo momento così atteso.
Il legame profondo con il Trentino
La vicinanza di Giovanni Arvedi al Trentino è profonda, essendo la sua famiglia originaria proprio della Val di Sole. Questo legame si è ulteriormente rafforzato con il conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Primiero San Martino. La cittadinanza rappresenta un omaggio alla sua figura imprenditoriale e al suo valore umano, accolto con grande emozione nella comunità di Primiero San Martino, alla quale solo di recente, ha donato con la sua fondazione, l’originale monumento dedicato alle Guide alpine.

Chi è il Cavaliere Arvedi

Il Cavaliere Giovanni Arvedi è un imprenditore e dirigente sportivo italiano, noto soprattutto per il suo ruolo di “Cavaliere d’acciaio” nel settore siderurgico. Nato a Cremona nel 1937, proviene da una famiglia originaria di Celentino, in Trentino, trasferitasi a Cremona nel 1915. Dal 1963 ha sviluppato diverse aziende nel campo della lavorazione dell’acciaio, diventando una figura di rilievo nell’industria italiana con un forte spirito innovativo e una grande attenzione alla produzione e lavorazione dell’acciaio. È inoltre proprietario storico dell’Unione Sportiva Cremonese, di cui è presidente onorario.
Nel 1983, su invito del Ministro dell’Industria, Giovanni Arvedi collabora alla stesura del piano Nazionale dell’industria dei tubi saldati e senza saldatura. Nel 1984 gli viene conferito dal Presidente della Repubblica il titolo di Cavaliere del Lavoro. Negli anni, Giovanni Arvedi ha fondato e sviluppato varie società operanti nel settore della laminazione, produzione e trasformazione di prodotti siderurgici, che ora complessivamente lavorano oltre 5 milioni di tonnellate di acciaio, con molti dipendenti e un importante fatturato. Come riconoscimento per questi importanti risultati, l’Università Cattolica del Sacro Cuore il 9 giugno 2006 gli ha conferito la Laurea Honoris Causa in Gestione d’Azienda.

Sia attraverso la “Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini”, sia attraverso il Gruppo, Giovanni Arvedi è impegnato a favore di molteplici iniziative di carattere sociale, sportivo e culturale tra le quali spicca la creazione e la conseguente donazione alla città di Cremona del Museo del Violino. Questo impegno gli è valso, nell’aprile 2013, il conferimento, con decreto del Presidente della Repubblica, del diploma ai benemeriti della cultura e dell’arte da parte del Ministro dei Beni Culturali. Nel 2013 finanzia anche il recupero dell’edificio che in seguito diventerà la casa di riposo “Giovanni e Luciana Arvedi” di Cremona, oltre al già citato Museo del Violino e campus universitario. Il 30 ottobre 2013 il Politecnico di Milano gli ha conferito la laurea “honoris causa” in Ingegneria Meccanica ”per aver saputo ideare e realizzare soluzioni altamente innovative nella siderurgia.

Alcuni momenti dell’evento

Nel dicembre 2013 il Consiglio Comunale di Cremona ha approvato il conferimento della “Medaglia d’oro Città di Cremona” essendosi distinto in maniera straordinaria con iniziative di carattere imprenditoriale, culturale, sociale e filantropico. Il 5 febbraio 2016 la Mitsubishi Industries gli assegna il “Premio per la migliore innovazione tecnologica” per il contributo eccezionale ed innovativo fornito grazie alla tecnologia ESP. Otto mesi più tardi, il 31 ottobre, il Politecnico di San Pietroburgo gli ha conferito la laurea honoris causa di “Dottore in Scienze”, si legge nelle motivazioni, “per l’eccellente livello raggiunto nel settore della tecnologia e dell’innovazione”. Ha ricevuto dalla AIST (Association for Iron and Steel Technology) il “2020 AIST Tadeusz Sendzimir Memorial Medal”, riservato a personalità del mondo siderurgico che hanno segnato importanti traguardi.