Truffata anziana per 200.000 euro, due indagati in Trentino
Decreto di sequestro eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Trento

Trento – I finanzieri del Comando Provinciale di Trento hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal gip del Tribunale di Trento, che ha disposto il sequestro di disponibilità finanziarie per complessivi 200.000 euro nei confronti di due indagati per le ipotesi di reato di truffa aggravata ed auto riciclaggio. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Trento, avviate dopo una querela presentata in Procura, hanno consentito di scoprire una frode ai danni di una donna invalida di circa ottanta anni residente in Trentino.
La donna, senza figli o parenti prossimi cui rivolgersi, sarebbe stata individuata quale comodo bersaglio cui “spillare” i risparmi di una vita. Stando a quanto ricostruito dall’attività investigativa – precisa la Guardia di finanza – gli indagati hanno costruito un legame emotivo e di fiducia con la signora e, approfittandone, hanno raggirato la vittima convincendola a sottoscrivere un contratto di acquisto di quote societarie con la promessa di rendimenti ben superiori all’investimento iniziale. Gli indagati hanno millantato prospettive di guadagno irrealistiche a seguito dell’ingresso della società nel settore dell’innovazione digitale nell’ambito della produzione di software ed applicazioni per pc e smartphone.
In particolare – sottolinea la finanza – gli indagati hanno raccontato di essere in procinto di lanciare un’innovativa app chiamata “Lino Shopping App (Lino il maialino salva soldino)” che avrebbe avuto lo scopo di aiutare gli utilizzatori a risparmiare sulla spesa anche attraverso l’elargizione di premi e cashback. L’applicazione, tuttavia, non è mai effettivamente entrata in commercio. A fronte dell’acquisto di quote per un valore economico stimato in circa 2.000 euro, la signora ha pagato oltre 100 volte il valore delle stesse, versando ben 200.000 euro. Le indagini, condotte anche con l’ausilio di accertamenti bancari e testimonianze, hanno permesso di ricostruire i flussi delle somme fraudolentemente ottenute dai due imprenditori ed il successivo reimpiego in attività economiche a loro riconducibili. A conclusione delle indagini il gip ha emesso, a carico dei citati indagati, un decreto di sequestro preventivo per un importo pari al valore della truffa, quantificato appunto in complessivi 200.000 euro.
In breve
Un uomo di 59 anni, residente a Trento ma trasferitosi in Alta Val d’Isarco, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato del Brennero per il reato di lesioni aggravate nei confronti della moglie e dei due figli, a seguito di una violenta lite avvenuta a Rovereto e per la quale era intervenuta anche la polizia. In considerazione della gravità del quadro indiziario nonché di un atteggiamento prevaricatorio e vessatorio, soprattutto nei confronti della moglie, emerso dalla successiva attività investigativa, il tribunale di Rovereto ha emesso la misura della custodia cautelare in carcere eseguita a Vipiteno,