Allestisce una serra di marijuana in centro a Merano, arrestato

I carabinieri sono stati avvisati dai passanti

Merano – I carabinieri dell’Aliquota operativa della Compagnia di Merano hanno arrestato un uomo che, presso la propria abitazione, aveva allestito una serra artigianale per la coltivazione di marijuana e si era organizzato per il confezionamento di dosi. La segnalazione è arrivata da alcuni passanti che, nel cuore del centro storico di Merano, hanno sentito un aroma molto intenso ed inusuale, che proveniva dall’ingresso di un’abitazione privata.

Individuato l’appartamento – comunica l’Arma – i carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare, operazione che ha permesso di rinvenire circa 240 grammi di marijuana confezionati in due buste in nylon, decine di piantine mature, un bilancino di precisione, 2 lampade ed altri strumenti utilizzati per la serra artigianale. Tutto è stato sequestrato ed il proprietario di casa è agli arresti domiciliari per detenzione di sostanze stupefacenti per fini di spaccio. Proseguiranno, nei prossimi giorni, analoghi controlli anche negli altri comuni della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Merano.

In breve

Giorni di vacanza e di affollamento sulle piste da sci trentine, con un’altissima affluenza di turisti sulle piste, e conseguenti cadute. Solo a Campiglio la stima è quella di 50 infortuni sulle piste ogni giorno. Ma per tutto il periodo natalizio i due CTO di Madonna di Campiglio e di San Giovanni di Fassa, i centri traumatologici d’urgenza, creati proprio per dare una risposta ai tanti infortuni sulla neve, resteranno chiusi. A comunicare questo paradosso della stagione bianca è la stessa Azienda sanitaria, che parla di carenza di personale infermieristico nonostante i tentativi di reperimento attivati che hanno incluso la ricerca di infermieri interinali e lo scorrimento delle graduatorie concorsuali. Niente da fare. Per il Cto medici e radiologi sono stati trovati, ma senza infermieri i centri traumatologici di  Campiglio e Sen Jan di Fassa non possono aprire. Tutti i pazienti saranno così dirottati agli ospedali di Tione e Cavalese, con conseguente sovraccarico dei rispettivi pronto soccorso.

Falso allarme sbaato mattina per un incendio, questa mattina, verso le 10.15 presso l’ospedale di Arco. L’allerta, subito rientrata, è scattata nel reparto di radiologia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Arco e, in supporto, i vigili del fuoco volontari di Riva del Garda.