Approvata all’unanimità la nuova legge provinciale sul volontariato
Il Consiglio provinciale ha dato il via libera, con voto unanime, al disegno di legge unificato sulla valorizzazione del volontariato, degli enti del Terzo settore e delle realtà senza scopo di lucro. Una riforma attesa da oltre trent’anni, nata dall’ascolto del territorio e dalla collaborazione tra le consigliere proponenti, l’Assessorato e le associazioni. La discussione generale in aula

Trento – Approvato all’unanimità il disegno di legge unificato “Valorizzazione del volontariato, degli enti del terzo settore e degli altri enti senza scopo di lucro in Trentino” la nuova cornice con cui il Trentino aggiorna e valorizza il proprio sistema del volontariato, dopo oltre trent’anni dall’ultima normativa. È un testo che nasce dall’ascolto e dalla collaborazione: raccoglie infatti i contenuti di tre proposte distinte delle consigliere Mariachiara Franzoia (Pd del Trentino), Vanessa Masè (La Civica) e Maria Bosin (PATT), poi unificate grazie al lavoro congiunto delle proponenti insieme a Chiara Maule (Campobase) ed Eleonora Angeli (lista Fugatti) e al contributo delle molte realtà del territorio ascoltate in Commissione. Il cuore della riforma è l’istituzione di un registro provinciale del volontariato, articolato in due sezioni: una dedicata agli enti già iscritti al RUNTS e una seconda, pensata come una vera e propria banca dati, riservata alle associazioni non iscritte.
L’obiettivo è fotografare in modo più preciso e aggiornato il mondo del volontariato trentino, senza escludere nessuno e ampliando le categorie riconosciute. Il disegno di legge riconosce inoltre il valore delle competenze maturate dai volontari, in particolare dai giovani, e rafforza il principio di amministrazione condivisa, promuovendo coprogettazione e coprogrammazione tra enti pubblici e Terzo settore. Viene anche normata la possibilità di concedere gratuitamente spazi e strutture pubbliche alle associazioni, rendendo trasparente una prassi già diffusa. Un altro obiettivo trasversale è la semplificazione, pensata soprattutto per le realtà più piccole, e la valorizzazione della cultura del dono e della partecipazione, considerati elementi fondamentali per la coesione della comunità trentina. Il testo in aula è quindi il risultato di un processo condiviso, che ha raccolto stimoli e osservazioni dalle Federazioni, dalle Reti, dal CAL e da tutto il variegato mondo del volontariato. Una riforma che vuole essere un punto di partenza per rafforzare un settore che da sempre rappresenta uno dei pilastri della vita sociale e civile del Trentino.
In breve
Cartiere Fedrigoni di Riva del Garda, ora sopralluoghi e monitoraggio
Incendio alla Fedrigoni: Fugatti ringrazia i Vigili del fuoco
Dal 2026 Mori entrerà nell’ambito Garda Dolomiti
Fine vita e sicurezza degli operatori: le nuove sfide etiche nella pratica clinica
Riapre la SP 208 di Avio – San Valentino
Failoni: “Una filiera dell’edilizia unita può far crescere il Trentino”
Riprende in Trentino l’emissione del bollettino valanghe
“1525. Rivolte, società, ambiente”, due giornate di studi
Concerti di inverno: itinerari sonori nei castelli e nei palazzi di Ala