Babysitter 27enne con centinaia di foto pedopornografiche, arrestato
Immagini anche autoprodotte. Indagine della Polizia di Padova, vittime di 5 anni

NordEst – Centinaia di foto e di video di natura pedopornografica, anche autoprodotte con vittime bambini di 5 anni, sono state trovate in casa di un 27enne padovano che lavorava come babysitter. Il giovane è stato arrestato dopo che la Procura di Venezia aveva incaricato la squadra Mobile di Padova di compiere una perquisizione domiciliare in merito ad un’indagine su una presunta violenza sessuale ai danni di un minore.
Nella casa del giovane gli agenti hanno così sequestrato due telefoni cellulari e due personal computer in suo possesso su cui le prime analisi hanno permesso di rinvenire migliaia di foto e video a contenuto pedopornografico. Parte dei file analizzati sono stati presumibilmente scaricati dalla rete internet nei mesi scorsi, ma diverse centinaia di foto e video sono apparsi autoprodotti dall’indagato, con gli stessi dispositivi sequestrati e nella maggior parte di questi proprio il giovane viene ripreso mentre compie atti sessuali espliciti con bambini anche di 5/6 anni.
Il materiale risalirebbe non solo ai giorni immediatamente precedenti la perquisizione, ma anche ad alcuni anni prima, si presume almeno dal 2019 da quando avrebbe iniziato la sua attività di babysitter occasionale che promuoveva attraverso annunci su internet e sui giornali. Il 27enne è ora in carcere, in attesa del giudizio di convalida e dell’emissione di un’eventuale misura cautelare. Le indagini della Polizia di Stato si concentreranno nelle prossime settimane sull’ulteriore analisi dei dispositivi sequestrati e sull’identificazione delle numerosissime piccole vittime.
In breve
La guardia di Finanza di Treviso ha sequestrato oltre 190 mila euro alla moglie di una persona gravata da debiti tributari per oltre 600 mila euro. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Venezia, dopo gli accertamenti dei finanzieri di Conegliano che hanno verificato come un imprenditore, residente a San Donà di Piave, formalmente nullatenente, dirottava sui conti della moglie i proventi delle sue attività, fra cui buona parte di quelli destinati al pagamento delle imposte dovute, sottraendosi, così, per oltre 190 mila euro, alle procedure di riscossione attivate a fronte degli ingenti debiti.
Continuano almeno fino al tardo pomeriggio di venerdì, le ricerche nella zona del Parco Regionale dei Colli Euganei di Annabella Martinelli, la studentessa di giurisprudenza a Bologna, residente a Teolo (Padova) di cui non si hanno più notizie dalla serata del 7 gennaio. La ragazza è stata cercata nei boschi e nei casolari abbandonati della zona dai volontari della Protezione Civile, dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri che sotto il coordinamento della Prefettura di Padova hanno battuto nella maniera più accurata possibile la zona dove la ragazza è stata vista l’ultima volta e dove è stata trovata, chiusa con un lucchetto, la bicicletta da lei usata per uscire di casa.