A Novareti la distribuzione del gas in Trentino per 12 anni, maxi-gara da oltre 400 milioni per rete gas
È arrivata ad aggiudicazione la maxi-gara da oltre 400 milioni indetta dalla Provincia per affidare la concessione del servizio di distribuzione del gas naturale sul territorio trentino. Vincitore della procedura è Novareti s.p.a. (Gruppo Dolomiti Energia), che ha presentato un’offerta che prevede la gestione e modernizzazione della rete esistente a fianco della sua estensione a tutti i 42 Comuni ad oggi non metanizzati che hanno fatto richiesta

Trento – L’Agenzia provinciale per gli appalti e contratti della Provincia autonoma di Trento ha aggiudicato ufficialmente a Novareti Spa, società controllata da Dolomiti Energia Holding spa e soggetta a direzione e coordinamento della stessa, la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell’Ambito unico provinciale di Trento, per i prossimi 12 anni. L’aggiudicazione dell’ambito territoriale, che comprende 167 Comuni (166 nella provincia di Trento ed 1 nella provincia di Brescia), consente alla società di consolidare la propria presenza storica sul territorio trentino dando continuità alla gestione del servizio in un territorio di elezione e soprattutto di attivare un importante piano di investimenti per lo sviluppo della rete anche nei territori non metanizzati identificati nel bando di gara.
L’assessore Gottardi: “Obiettivo dell’appalto raggiungere aree del Trentino e utenze ad oggi non servite”. “L’aggiudicazione è un passo positivo – commenta l’assessore provinciale all’energia Mattia Gottardi -, perché il potenziamento del servizio di distribuzione è un’opportunità per le piccole comunità e i cittadini che da tempo aspettano di essere allacciati alla rete. È il caso, ad esempio, del Trentino Occidentale ed in particolare delle Valli di Sole, della terza sponda della Val di Non, della Val Rendena e delle Valli Giudicarie esteriori”.
“L’esito della gara – commenta in una nota l’ad di Dolomiti Energia Holding Stefano Granella – rappresenta un ulteriore passo avanti, in linea con gli obiettivi strategici del nostro Piano al 2030. Un risultato che consente di dare continuità alla gestione attualmente in corso, rafforzando un modello operativo già collaudato ed efficace. Al tempo stesso, questo traguardo consolida e amplia la presenza di Novareti sul territorio, estendendo l’esperienza maturata anche alla gestione di altri Comuni e confermando un impegno stabile e strutturato a servizio delle comunità locali che beneficeranno di un importante piano investimenti. Il risultato conseguito testimonia inoltre la professionalità e le competenze delle persone che operano nel gruppo, un patrimonio fondamentale che continueremo a valorizzare e sviluppare”, conclude Granella.
In breve
Idroelettrico, sentenza Cassazione, per i comuni possibile extragettito Imis fino a 20 milioni. Decisione della Suprema Corte su un ricorso promosso dal comune di Peio per rivedere al rialzo le rendite catastali delle centrali. Il Comune di Peio potrà incassare 950mila euro all’anno in più, a partire dal 2017, di Imis, per effetto della sentenza della Corte di Cassazione che ha dato ragione al comune di Peio, assistito dall’avvocata Maria Cristina Osele, nella sua richiesta di rideterminazione delle rendite catastali per le centrali idroelettriche, Pian Palù e Careser. Una questione che non riguarda solo Peio, ma tanti altri comuni trentini, alcuni dei quali hanno già fatto ricorso.
Mori, chiusa al transito la ciclopedonale “Valle d’Adige” tra le località Ravazzone e Gorga