Jeep Camp 2019, Mountain Wilderness presenta esposto in Procura

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L’associazione ambientalista ‘Mountain Wilderness’ intende andare fino in fondo. E così ha deciso di presentare un esposto in Procura riguardo al Jeep Camp svoltosi nel Primiero

I passaggi delle jeep sul monte Vederna (Foto inviate dai nostri lettori presenti in zona)

 

 

Jeep attraversano il torrente Vanoi in un video promozionale diffuso sui social con il logo della Valle aggiunto da un gruppo di facebook in forma di protesta (frame tratto dal video)

 

Primiero/Vanoi (Trento) – Dopo le polemiche delle scorse settimane, l’associazione ambientalista ‘Mountain Wilderness’ passa dalle parole ai fatti.

L’associazione ha infatti inviato via Pec un documento in Procura a Trento, nel quale si elencano una serie di punti critici sui quali si chiede di far luce. In particolare, nell’esposto firmato dal presidente Franco Tessadri, si indicano «le evidenti violazioni delle leggi ambientali dello stato Italiano (Codice dell’ambiente 2006) anche in riferimento agli ambiti esterni alle aree protette, siano queste parchi naturali o zone tutelate dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea». Si chiede poi inoltre di verificare «le autorizzazioni allo svolgimento del raduno» e «quali prescrizioni fossero state imposte» ma soprattutto «quali prescrizioni siano state violate».  Mountain Wilderness chiede ancora di chiamare in causa la Corte dei Conti per le spese relative al ripristino dei danni causati sul territorio.

Le polemiche sull’evento

Sono in molti a chiederselo in queste ore, dopo le polemiche di queste settimane legate al Jeep Camp che si sta svolgendo a San Martino di Castrozza fino a domenica 14 luglio con oltre 800 mezzi presenti da tutta Europa.

Un evento che sul Vanoi non ha ricadute turistiche, ma evidentemente è interessante per escursioni off road anche nei torrenti della zona così come in zona Vederne e altre aree di Primiero e San Martino di Castrozza, guidati da tutor.

L’organizzazione precisa in queste ore che il Vanoi è stato interessato solo da alcuni passaggi promozionali, mentre i percorsi ufficiali del jeep camp, non hanno interessato il territorio e non sono stati autorizzati.

La foto che pubblichiamo (frame tratto da un video promozionale dell’evento) – è divenutata però in poche ore virale su alcuni gruppi facebook – e ha destato particolare disappunto in zona. Tanto da far intervenire anche il locale Consorzio turistico del Vanoi che si dichiara estraneo ad attività di questo genere sul territorio.

“Promuoviamo da tempo – spiega Marco Felici, presidente del Consorzio turistico del Vanoi – un territorio green, un cuore verde del Trentino che sia davvero tale e ci ritroviamo poi immagini come queste sul web? Si tratta di un vero e proprio pugno nello stomaco per il nostro ambiente e per la Valle, oltre che per il nostro marketing, fatto di eventi ecosostenibili, attenti all’ambiente e alla cura del territorio”.

I commenti sui social confermano la linea del Consorzio turistico del Vanoi e si chiedono in particolare chi abbia autorizzato attraversamenti del torrente o eventi off road di questo genere. Un messaggio per l’ambiente, che non passa di certo inosservato.

Il video promozionale

https://www.facebook.com/AutoMoto.it/videos/2264638663585011/

I commenti sui social

Mi piange il cuore…per davvero

Anche nel Vanoi! Vorrei dire tante di quelle brutte cose …da rischiare na denuncia …

Siamo al torrente Vanoi vicino alla Baita Oasi al parco fluviale… inutile ricordare che li ci sono trote e non solo, vorremmo il Vanoi rimanesse Cuore Verde, slogan coniato da Giuliano Orsingher come il logo. Il transito veicolare sugli argini di fiumi e torrenti comporta inevitabilmente sollecitazioni di tali difese idrauliche, con maggiore necessità di manutenzione ed interventi. Inoltre è potenzialmente rischioso a causa delle continue variazioni di portata e di regime idraulico. Per tali motivi il transito è normalmente riservato agli organi competenti per le attività connesse al controllo ed agli interventi sui relativi corsi d’acqua. L’Azienda Speciale per la regolazione dei corsi d’acqua e la difesa del suolo rilascia però, qualora non vi sia per il richiedente altra possibilità di accesso, l’autorizzazione a transitare con veicoli (trattori, auto, moto, camion) su determinati tratti di argini e strade di servizio del demanio idrico provinciale. L’autorizzazione precisa le condizioni da rispettare. Ente competente Ufficio Demanio idrico

Ecco la prova, da google maps https://www.google.it/…/data=!3m6!1e1!3m4…

Non riesco a capirne la ragione

Perché “godere” della natura in armonia e silenzio camminando?? Diamo modo a tutti i cafoni con SUV di saltarci sopra e magari farci pure le derapate.. Chi è il genio che ha inventato questo tipo di proposte?

Tipica (in)coerenza risultante da anni di soldi pubblici a palate ad Apt, progetti e consulenze (anche universitarie) di marketing turistico. Per arrivare a questo risultato spendendo milioni di euro in meno bastava che qualcuno scorrazzasse col fuoristrada per qualche foto…

…I guai sono sono iniziati quando tante persone hanno cominciato a voler emulare Indiana Jones, di fatto trasformando un veicolo, necessario in determinati ambiti, in oggetto da divertimento.

Chi dobbiamo ringraziare per questo regalo?

Jeep fuori dai percorsi sul monte Vederna

Jeepers fermati dalla Forestale, fuori dai percorsi autorizzati, ma non sanzionati. E’ accaduto sabato durante uno dei tour organizzati nell’ambito del jeep camp 2019 di San Martino di Castrozza. Le immagini che seguono – inviateci da un nostro lettore, presente sul posto – documentano alcuni tracciati in zona Vederna, dopo il passaggio delle auto.

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4 Responses to "Jeep Camp 2019, Mountain Wilderness presenta esposto in Procura"

  1. luca basso   15 luglio 2019 at 15:08

    probabilmente tutti quelli schierati per il no a questo tipo di manifestazioni a fine mese avranno uno stipendio sicuro!!magari sono anche gli stessi che per fare 300 metri per andare dal giornalaio ci vanno in macchina o ancora meglio sono gli stessi che hanno cementificato la valle….
    volete vivere la montagna ma poi non volete i campanacci al collo delle mucche perche’ disturba i sonni,le galline neanche non vanno bene vicino all’abitato perche il gallo canta e l’odore disturba..
    e poi,poverini i lupi e gli orsi,vanno protetti.e intanto gli allevatori di bestiame che vanno all’alpeggio si vedono sbranare gli animali.
    Locali notturni sono stati costretti a chiudere perche fanno troppo rumore e poi ci si lamenta perche non si organizza nulla..
    turismo no….agricoltura no…..fabbriche no….
    probabilmente bisogna lasciare la valle e lasciare che la natura se la riprenda

  2. Alessio Vedovetto   15 luglio 2019 at 12:10

    Sono stato ospite del rifugio Vederna. I gestori hanno ritenuto che non fosse opportuno avvisarci di cosa sarebbe successo durante questo weekend e così ci siamo trovati in tre famiglie con bambini di 1, 3 e 4 anni con la sala da pranzo stile osteria fino alle 23:45 (solitamente in rifugio il silenzio è alle 22:00). Abbiamo passeggiato fino alla cima del monte Vederna e lo abbiamo trovato letteralmente VIOLENTATO dal passaggio di decine di mezzi fuori da ogni traccia già battuta.
    La sensazione, pessima…Io e mia moglie ci sentiamo veramente nauseati.
    Va data ampia diffusione di questo disastro!

  3. Martino Simon   14 luglio 2019 at 13:48

    Sono disgustato. Non avrei mai pensato che la nostra valle potesse cadere così in basso. Quanti saranno i turisti che hanno assistito in questi giorni a questo spettacolo penoso che non metteranno più piede da queste parti? Complimenti al genio del marketing che ci ha fatto questo regalo.

  4. Bepin Trentin   14 luglio 2019 at 9:10

    Era da aspettarselo… Credevate forse che un raduno fuoristrada portata europea non ferisse ulteriormente il territorio già provato da Vaia? Da parte dell’organizzazione non c’è stata alcuna vigilanza sul rispetto della natura. Sicuramente ci avranno guadagnato i ristoratori, le malghe, gli albergatori, i negozianti… ma il territorio? Gli animali? La montagna? Che tristezza, che tristezza!

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