NordEst

Valanga travolge gruppo di tedeschi in Val Venosta, nessun ferito

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Tragedia sfiorata lunedì mattina, attorno alle 11 in Alto Adige. Un gruppo di 10 scialpinisti tedeschi sono stati travolti da una valanga nella zona di Vallelunga, lungo l’ascesa Melago, in Val Venosta.

Un alpinista travolto – Solo un membro del gruppo è stato travolto dalla massa nevosa. L’immediato intervento dei soccorritori, ha permesso un recupero tempestivo degli alpinisti, evitando il peggio.
Gli uomini del soccorso alpino hanno recuperato e prestato le prime cure all’uomo. E’ stato trasferito all’ospedale San Maurizio di Bolzano, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Due slavine in Pusteria – Altre due slavine si sono staccate invece, in Valle dei Molini, laterale della Val Pusteria. Hanno causato la chiusura di alcune strade comunali e l’isolamento di alcuni masi.

Pericolo ancora marcato – Le precipitazioni nevose delle ultime 48h hanno interessato tutto il settore con consistenti apporti di neve fresca che, a 2000 m, variano tra i 20 ed i 50 cm. Questi nuovi apporti sono del tutto scollegati dal manto nevoso preesistente e pertanto causano una situazione di marcata instabilità. I forti venti che hanno seguito le nevicate hanno dato luogo alla formazione di nuovi e considerevoli accumuli eolici, rendendo difficoltoso il riconoscimento dei precedenti accumuli nelle zone interessate.

I distacchi provocati sono possibili già con un debole sovraccarico su molti pendii ripidi (singolo sci escursionista). Nella zona dell’Ortles-Cevedale, Brenta Adamello e Dolomiti sud occidentali il pericolo valanghe è FORTE(4).Punti di pericolo sono su tutti i versanti oltre i 1600 m di quota; il distacco è probabile già con un debole sovraccarico su molti pendii ripidi con accumuli eolici (singolo sci escursionista). In alcune situazioni sono probabili dei distacchi spontanei di valanghe di neve umida su zone molto ripide e soleggiate con fondo scivoloso. Nel resto del settore il pericolo valanghe è MARCATO(3). Punti di pericolo sono su pendii ripidi oltre i 1800 m di quota di tutte le esposizioni e il distacco può avvenire con un debole sovraccarico(singolo sci escursionista).

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