NordEst

Upt e Patt sostengono il Si al referendum

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UpT, quattro sì per il bene del Paese e dell’Autonomia –  "Passata l’ondata delle amministrative e rinvigorita dalla sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato che sia andrà a votare anche sul nucleare, la campagna referendaria si avvia alla conclusione. L’Unione per il Trentino nell’ultimo mese e mezzo ha organizzato incontri su tutto il territorio per informare i cittadini sul merito dei quesiti sui quali siamo chiamati alle urne.

Andare a votare il 12 e 13 giugno è importante – afferma il Segretario provinciale dell’Unione per il Trentino Vittorio Fravezzi -, l’UpT ci crede e per questo i coordinamenti di zona si sono attivati con diverse iniziative per informare e spiegare ai trentini la posizione del partito. La peculiarità delle norme che vigono in Trentino, soprattutto per quanto riguarda il tema dell’acqua, va spiegata perché bisogna andare a votare con consapevolezza.

«Quattro sì, per il bene del Paese e della nostra Autonomia» – prosegue Fravezzi citando lo slogan che campeggia su manifesti e volantini dell’Unione per la sua campagna – ma non ideologici: per dare un forte segnale politico a tutela delle nostre prerogative autonomistiche, per salvaguardare un bene comune come l’acqua, per incentivare l’utilizzo di energie rinnovabili nel rispetto dell’ambiente, per perseguire gli interessi di tutta la Comunità, invece che quelli di pochi.”

Queste le ragioni del voto secondo l’Unione per il Trentino:
Acqua. L’accesso all’acqua è un diritto, un bene pubblico che necessita di un controllo e di una gestione pubblici. Votiamo sì per evitare che una brutta legge nazionale metta a rischio in futuro la legge provinciale che già tutela l’acqua come bene pubblico e per salvaguardare le specifiche prerogative che la nostra Autonomia ci garantisce.

Nucleare. Il progetto del governo nazionale non è in linea con i più recenti approfondimenti sull’economicità, la sostenibilità ambientale (scorie) e la pericolosità della produzione energetica mediante reattori nucleari. Votiamo sì perché una politica energetica ed ambientale seria deve puntare sulla valorizzazione di fonti alternative e rinnovabili, come il Trentino sta già facendo da anni.

Legittimo impedimento. La legge che dispone in materia di impedimento a comparire in udienza per le più alte cariche dello Stato è evidentemente una norma «ad personam», pensata ad uso esclusivo dell’attuale capo del governo. Votiamo sì perché, sebbene una normativa seria al livello degli altri Paesi democratici su questo tema andrebbe certamente pensata, il Lodo Alfano altro non è che una norma per l’impunità del premier.

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Patt, quattro Si per l’autonomia trentina –
 
La Sezione PATT di Primiero, Mis e Vanoi, nel chiedere a tutta la comunità di esprimere 4 SI, auspica una larga affluenza alle urne per dare così piena validità ai quesiti referendari proposti.

I quesiti referendari del 12 e 13 giugno prossimi costituiscono un’importante occasione di manifestazione della volontà popolare, soprattutto perché si sono dimostrati, forse come mai prima d’ora, preziosa fonte di dibattito e di riflessione a livello popolare prima ancora che a livello politico.

I dibattiti e le riflessioni hanno dato nuova forza ad un sentire comune incentrato sulla difesa e la conservazione del proprio territorio, sulla tutela e l’ottimale gestione delle risorse che l’ambiente intorno a noi sa offrire, su un senso di giustizia che non faccia distinzioni. Nella nostra Valle questo sentire comune trova vasta e naturale eco nella Sezione PATT di Primiero, da sempre attivo nella difesa del territorio e nell’impiego sostenibile delle sue risorse.

In tema di utilizzo delle energie rinnovabili, ad esempio, il nostro è un territorio caratterizzato dall’autosufficienza energetica, nonché da un’utilizzo virtuoso e sostenibile delle importanti risorse naturali che consente anzi di esportare parte dell’energia prodotta in eccedenza. Per questo appare doveroso consolidare tale modello economico virtuoso e sostenibile ed incentivare l’utilizzo delle energie alternative prima di qualsivoglia pensiero "nucleare".

In tema di risorse idriche, inoltre, è importante sottolineare come i privati NON siano a priori più efficienti nella gestione del pubblico. L’acqua è un bene prezioso, di tutti, e non può divenire oggetto di gestioni privatistiche per lo più interessate ai profitti, spesso a scapito di investimenti e controlli a tutela del consumatore.

Votare non è solo e soltanto un dovere civico. E’ la nostra più incisiva e convinta forma di espressione. Questi referendum sono una concreta possibilità di dare voce a idee, convinzioni e sentimenti comuni su importanti quesiti che riguardano anche la nostra Valle e le nostre risorse naturali.

  • In breve:

    Venerdì 17 giugno ore 20.00 – Sala Negrelli presso la Comunità di Valle, presentazione del libro "Enrico Pruner: una vita per l’autonomia" di Lorenzo Baratter. Saranno presenti l’autore e l’assessore provinciale Ugo Rossi.
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