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Unità cinofile in azione a Passo Rolle: esercitazione internazionale della Guardia di Finanza

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La Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo ha organizzato, a Passo Rolle una esercitazione internazionale per unità cinofile da ricerca in valanga, sotto l’egida dell’ I.C.A.R. (Commissione Internazionale per il Soccorso Alpino), che è l’organismo internazionale al quale aderiscono tutte le più importanti organizzazioni di Soccorso in montagna a livello mondiale

Passo Rolle (Trento) – La Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo in Trentino, ha organizzato, a Passo Rolle fino al prossimo sabato 14 aprile, una esercitazione internazionale per unità
cinofile da ricerca in valanga, sotto l’egida dell’ I.C.A.R. (Commissione Internazionale per il Soccorso Alpino), che è l’organismo internazionale al quale aderiscono tutte le più importanti organizzazioni di Soccorso in montagna a livello mondiale.

“Alla manifestazione – spiega il Comandante della Scuola Alpina, il Colonnello Stefano Murari –  partecipano circa 50 unità cinofile appartenenti a 20 organizzazioni di soccorso alpino provenienti da 15 diversi paesi europei, quali Norvegia, Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Bulgaria ed Italia. L’esercitazione, che affonda le sue radici nella ormai cinquantennale attività del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, costituito da 25 Stazioni di Soccorso dislocate oltre che sull’intero arco alpino oltre che in Abruzzo, Calabria e Sicilia, consisterà nella simulazione di uno scenario emergenziale di ricerca in valanga nel quale far confluire ed interagire diversi organismi che, pur operando in differenti contesti territoriali, hanno quale comune profilo d’impiego il soccorso in montagna con l’ausilio delle unità cinofile da ricerca in valanga”.

Le attività addestrative

Vengono svolte contemporaneamente su più campi di lavoro, nei quali sono stati previsti scenari con diversi livelli di difficoltà di ricerca, con persone sepolte in un cilindro metallico ed in una truna
tradizionale o di un oggetto impregnato di odore umano (testimone olfattivo) e saranno coordinate dagli istruttori cinofili del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Passo Rolle e delle varie Stazioni presenti sul territorio nazionale, in collaborazione con il Presidente della Sub-Commissione Cinofili
dell’I.C.A.R. Marcel Meier.

Tra le finalità dell’evento vi sono la promozione della cultura della prevenzione degli incidenti in montagna ed in ambiente ostile ed impervio e la crescita professionale dei partecipanti, attraverso una preziosa osmosi di esperienze utili ad ispessire il bagaglio professionale di ciascuno.

Nell’occasione, infatti, i vari corpi si confrontano su metodiche utilizzate, attrezzature ed equipaggiamenti utilizzati e si possono scambiare valutazioni sulle novità che il mercato offre nel campo del soccorso in montagna.

Di fondamentale importanza è anche la conoscenza diretta tra gli operatori che queste esercitazioni favoriscono e che un domani, in caso di intervento reale, consentiranno di raccordarsi e di collaborare in modo più rapido ed efficace a tutto vantaggio delle vittime da soccorrere.

La conferenza tecnica

Nel corso dell’evento ci sarà una conferenza tecnico-scientifica per illustrare l’evoluzione dello studio presentato dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza al Congresso annuale I.C.A.R. 2017 ad Andorra, sui “fattori limitanti il successo della ricerca delle unità cinofile nella ricerca in valanga – Individuazione di strategie migliorative”.

L’intervento sarà a cura della Professoressa Silvana Diverio, Docente del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Perugia, responsabile del progetto scientifico, condotto in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, il C.N.R. di Venezia, l’A.R.P.A. del Veneto e il Centro Valanghe di
Arabba.

Si tratta di una ricerca basata prevalentemente su una raccolta di dati sul campo, seguita da una rigorosa analisi statistica, che ha approfondito, nelle diverse sue fasi, l’aspetto comportamentale e gli effetti della fatica del cane e del conduttore nella ricerca in valanga e, da ultimo, l’analisi degli aspetti posturali degli ausiliari, predittivi dell’esito della ricerca in valanga.

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