Tragedia a Montebelluna, lei lo lascia e lui la uccide (VIDEO)

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La ragazza non ha avuto il tempo per difendersi: aveva confidato le sue paure alle amiche

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Montebelluna (Treviso) – Un vero e proprio dramma quello che si è consumato nel parcheggio di un supermercato di Montebelluna, in provincia di Treviso.

Matteo Rossi, 40 anni, aveva organizzato tutto da tempo. Martedì sera ha ucciso con un colpo di pistola l’ex fidanzata, di 22 anni e poi si è tolto la vita con la stessa arma. La vittima, Denise Morello, lavorava nel supermarket. Pare che la relazione tra i due, entrambi di Montebelluna, fosse finita da pochi mesi.

L’arma e la tragica fine

Un passante ha assistito alla scena: lo ha pregato di desistere. Di non sparare. Una supplica disperata che non ha trovato ascolto. Matteo da tre settimane attendeva quel momento. Aveva pianificato ogni dettaglio: dal giorno in cui ha ottenuto il porto d’armi a quello dell’acquisto della Beretta. I clienti dell’Interspar – supermercato a Pilastroni, Montebelluna, provincia di Treviso – dopo la sparatoria hanno subito chiamato i carabinieri.

La scena è avvenuta nel parcheggio interrato l’Interspar di via Schiavonesca Priula, sotto gli occhi di chi stava tornando con la spesa o avviandosi verso il market. La vittima stava salendo sull’auto quando è stata freddata. La giovane stava salendo sulla propria auto quando l’ex fidanzato le si è avvicinato ed ha esploso un colpo di pistola, uccidendola. Poi ha rivolto l’arma contro se stesso ed ha fatto fuoco uccidendosi.

Matteo nel tentativo di riconquistarla aveva anche acquistato – dedicandogliela – una pagina pubblicitaria sul quotidiano “Gazzettino”. Lei, inamovibile, aveva deciso di troncare.

Le paure confidate alle amiche

La giovane, in più occasioni si era confidata con le amiche e sapeva che l’unica soluzione per cercare di farlo smettere era di denunciarlo. Mai però aveva deciso di mettere nero su bianco le accuse di stalking. Non ha avuto il tempo di difendersi né di scappare. Sono gli uomini del capitano Nicola Darida, del nucleo investigativo, e di Eleonora Spadati, della compagnia di Montebelluna – arrivati pochi attimi dopo la tragica fine dei due – che cercano di ricostruire l’accaduto.

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