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Treviso, l’informatica sposa il sociale, a ottobre il festival

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La prima edizione del festival organizzato da Informatici Senza Frontiere è prevista dal 3 al 4 ottobre
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Treviso – Mettere a disposizione competenze e professionalità informatiche per le comunità, popolazioni e soggetti svantaggiati, in Europa e nei Paesi in via di sviluppo. E’ l’informatica sociale, protagonista di un suo festival il 3 e il 4 ottobre a Treviso.

Ad organizzare il primo Festival dell’Informatica Sociale, Informatici Senza Frontiere, associazione no profit di professionisti del settore dell’Information Technology nata 10 anni fa.

Oltre 40 tra incontri con ospiti ed esperti dell’Ict e del sociale, laboratori, mostre, spettacoli musicali e teatrali nel programma dell’appuntamento interattivo, gratuito e aperto a tutti.

Ospiterà il festival, Borgo Mazzini Smart Cohousing, il nuovo progetto di Israa, l’ente per le case di ricovero di Treviso, che in questa occasione riaprirà ai cittadini un’area fino ad oggi in disuso, con i suoi giardini e il chiostro affrescato. Un progetto sociale che si basa sulla condivisione, elemento caratterizzante di tutte le iniziative sviluppate negli anni da Informatici Senza Frontiere.

“L’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rappresenta un prerequisito essenziale allo sviluppo economico e sociale delle persone – dichiara Dino Maurizio, presidente di Informatici Senza Frontiere – Le attività che realizziamo sono in grado di offrire opportunità concrete di crescita e miglioramento della vita, poiché agiscono in tre principali ambiti: per accrescere la conoscenza e dare accesso ai più comuni strumenti informatici, per promuove lo sviluppo attraverso la realizzazione di soluzioni software o infrastrutture e per aiutare la disabilità motoria o visiva delle persone”.

Tra gli appuntamenti del 3 ottobre per scoprire la tecnologia e i vantaggi che le sue applicazioni possono portare nella quotidianità, il convegno “L’informatica per gli anziani e le disabilità”; “Informatica per il nostro domani”; “Computer Ethics e approccio Slow Tech” e la tavola rotonda per discutere sull’informatica del domani associata alle esigenze etiche.

Il 4 ottobre “L’Africa che innova” (nel continente africano è presente una rete di cooperazione di Informatici Senza Frontiere). Spazio anche a laboratori per sperimentare le più recenti tecnologie virtuali, scoprire la robotica ed imparare a prevenire i pericoli del web. Dedicato alle scuole uno spettacolo teatrale sul fenomeno del cyber bullismo.

Per tutta la durata del Festival, la mostra “Sensoltre” che rende possibile l’accostamento all’arte da parte di persone ipovedenti o cieche, grazie all’approccio sinergico tra tecnologia, musica e arte da toccare e ascoltare. Percorso multisensoriale al buio tra quadri tattili realizzato da Informatici Senza Frontiere con l’ausilio della tecnologia Nfc.

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