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Trento, Bolzano e Milano: Patto per l’Autonomia

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L’approfondimento “tecnico” di questo “sentire comune” verterá sui complessi meccanismi che regolano i rapporti finanziari tra Stato e Regioni

autonomie

Trento – “Premiare le eccellenze conviene a tutti. Diciamo no alla demagogia centralista che cerca di imputare alle Regioni i problemi dei conti dello Stato. Ci sono realtà virtuose che hanno fatto bene: valorizzare questo, conviene prima di tutto ai cittadini, che ricevono servizi di qualitá, ma anche allo Stato che, a conti fatti, risparmia”.

È questo il pensiero che i presidenti Ugo Rossi (Trentino), Arno Kompatscher (Alto Adige) e Roberto Maroni (Lombardia) hanno condiviso questo pomeriggio in un vertice ospitato nella sede della Provincia autonoma di Trento.

“Le autonomia locali sono un valore – ha detto Ugo Rossi a margine dell’incontro – e qui diciamo che le regioni virtuose esistono, non importa se ordinarie o speciali. Allo Stato conviene affidare a queste realtá che hanno dato buoni risultati una serie di funzioni, perché solo cosí si puó garantire qualitá nei servizi ai cittadini, oltretutto facendo risparmiare”.

Questo concetto è ben riassunto nel libretto “Regioni a geometria variabile” che Rossi ha regalato a Maroni ed il cui principio è stato fatto proprio dal governatore della Lombardia che ha annunciato a breve a Milano un nuovo incontro di approfondimento su questi temi, con invitati eccellenti come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio ed alcuni ministri. “Non mi unisco al coro di chi grida “riduciamo le speciali” – ha aggiunto Maroni – e preferisco dire “a ogni regione la sua Regione”. Le misure a “taglia unica” sono sbagliate. Dobbiamo piuttosto estendere, non ridurre le specialitá”.

Dello stesso avviso Arno Kompatscher che ha posto l’accento sul “valore aggiunto” insito nel concetto di “regime differenziato”. “Se lo Stato ci lascia lavorare nel rispetto delle nostre prerogative – ha aggiunto – potremo contribuire ancora da più al risanamento dei conti del Paese”.

L’approfondimento “tecnico” di questo “sentire comune” verterá sui complessi meccanismi che regolano i rapporti finanziari tra Stato e Regioni, con un occhio di riguardo alla proposta del “residuo fiscale” che Trentino Alto Adige ha da tempo consegnato al Governo. “Penso che altre Regioni come la Lombardia – ha commentato Ugo Rossi – potrebbero essere interessate”. E l’assenso è stato confermato “in diretta” dal presidente Maroni che si é detto d’accordo con queste iniziative. “Siamo la Regione piú penalizzata dal punto vista delle risorse finanziarie. Pur in fondo classifica per spesa pubblica pro capite, siamo stati capaci di costruire un sistema di welfare con tante eccellenze. È la prova che anche spendendo poco di puó fare bene. Vorremmo che questo modello fosse esteso a tutte le regioni, perché siamo convinti che scenderebbero tanti costi, come quelli per la sanitá, il personale, i trasporti. Del resto è un dato oggettivo che le Regioni hanno ridotto la spesa del 38 per cento, cosa che lo Stato non ha fatto”.

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